Storia di un’amicizia (o magari qualcosa di più) con “La mia ultima storia per te”, il romanzo d’esordio di Sofia Assante edito da Mondadori (Premio Viareggio – Opera Prima 2025), che racconta l’incontro di Andrea e Elettra, due ragazzini, sullo sfondo di una Roma ormai lontana dai fasti e dagli eccessi della “dolce vita”, tra il ricordo di intellettuali e artisti, frequentatori di trattorie e clubs e una vaga nostalgia di quell’epoca ormai trascorsa, e di quella vivace temperie culturale. La parola all’autrice, protagonista giovedì 6 novembre alle 18 nel Foyer del Teatro Massimo di Cagliari, in compagnia di Valentina Francese, per un nuovo appuntamento sotto le insegne di Legger_ezza 2025 / Promozione della Lettura del CeDAC Sardegna in collaborazione con “6inStoria”.
“La mia ultima storia per te” inizia da una telefonata intercontinentale, da Roma a New York: dopo anni di lontananza e di silenzio Elettra chiama Andrea, e il suono della sua voce mai dimenticata fa riaffiorare la memoria del passato, insieme a un invito a ritornare in Italia, per riprendere il filo di un discorso interrotto. Mentre si interroga sul significato, e sull’opportunità di quell’ipotetico viaggio, Andrea sente il bisogno di rimettere ordine tra i ricordi, e di ricostruire gli avvenimenti che hanno fatto incrociare i loro destini e li hanno poi spinti a separarsi: inizia così una sorta di “diario”, un lungo flashback che lo riporta a quel tempo lontano.
Il libro si apre con Andrea in giro per le strade di New York, in piena notte: quando squilla il telefono riconosce la voce della donna, anche se non la sente da dieci anni. Elettra, per cui era fuggito da Roma, ora gli chiede invece di ritornare. I due protagonisti riflettono due volti differenti, ma complementari, della capitale: lei fa parte di quel che resta della nobiltà, che ancora si incontra nelle stanze di Palazzo Borghese; lui alla realtà più popolare delle taverne del centro, «come quella fondata dal nonno, sui cui tavoli giocavano a scopone Fellini, Scola e Monicelli».
I due ragazzini diventano inseparabili, «sognano di morire insieme come Filemone e Bauci, trasformati da Zeus in una quercia e in un tiglio, uniti per il tronco» ma un incidente scompiglia le carte, affiorano antichi segreti e un terribile dubbio… li spinge a prendere le distanze… Fino a quella telefonata inattesa…














