Oltre 50 concerti, masterclass e seminari aperti gratuitamente agli iscritti, nuove collaborazioni con enti e istituzioni sarde e nazionali, un posizionamento internazionale sempre più stabile. Sono solo alcuni dei punti di forza del Conservatorio statale di musica “Luigi Canepa” di Sassari che ha presentato oggi nella sala conferenze del Comune di Sassari, a Palazzo Ducale, la sua produzione artistica e l’attività didattica 2026. All’incontro con la stampa erano presenti il sindaco Giuseppe Mascia, il direttore del Conservatorio Andrea Ivaldi, il vicedirettore e coordinatore della produzione artistica Gavino Mele e il docente Gabriele Verdinelli in rappresentanza dell’Associazione Laborintus.
Il Canepa, inserito nel sistema AFAM dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica, ha recentemente rinnovato la sua governance: a novembre si è insediato il direttore Andrea Ivaldi, eletto a giugno, e nelle scorse settimane è stato nominato dal ministero dell’Università e Ricerca il nuovo presidente Antonio Ligios, storico della musica e già direttore del Conservatorio sassarese. In questa nuova fase, la strategia della massima istituzione musicale del nord Sardegna punta a rafforzare i legami con il territorio, aprirsi sempre più verso l’esterno e promuovere nuovi linguaggi musicali.
«Il Conservatorio “L. Canepa” rappresenta una delle espressioni più alte della vocazione culturale di Sassari, dell’intero territorio metropolitano e dell’Isola intera – ha detto il sindaco di Sassari e della Città metropolitana, Giuseppe Mascia -. Un’istituzione che forma, produce Cultura e restituisce alla comunità valore, qualità e visione. Il programma 2026 conferma una traiettoria solida, capace di coniugare tradizione e contemporaneità, radicamento territoriale e apertura internazionale. La collaborazione attivata con il nostro Comune rafforza un percorso condiviso, che mette la musica al centro della crescita civile e culturale della nostra città.»











