Un’impresa di carattere, tecnica e cuore. Il CUS Cagliari torna dalla insidiosa trasferta siciliana con due punti pesantissimi, strappati alla Virtus Eirene Ragusa dopo un tempo supplementare. Una gara che sembrava stregata per le universitarie, capaci però di risalire dal -10 negli ultimi quattro minuti dei regolamentari e di chiudere i conti con autorità nell’overtime, grazie a una Meriem Nasraoui in stato di grazia e a quello spirito di squadra che coach Xaxa aveva chiesto alle sue ragazze dopo il passo falso di sabato scorso contro Matelica.
L’inizio non è semplice per le cagliaritane. La difesa delle biancoverdi, pur priva di pedine importanti come Consolini e Labanca, chiude ogni varco nel pitturato: Nasraoui e Perić faticano a trovare ritmo, strette nella morsa di Johnson e Narviciute. Dall’altra parte Ragusa capitalizza bene e, nonostante i tentativi di Piędel e Bovenzi di tenere il CUS a contatto, le padrone di casa chiudono avanti la prima metà di gara sul 36 a 27.
Al rientro dagli spogliatoi la partita si accende. Le rotazioni di Ragusa si accorciano a causa dei falli di Cedolini e Narviciute, e il CUS ne approfitta. Nasraoui inizia a salire in cattedra, ben innescata dalla regia di Bovenzi. Nonostante un momento di apprensione per un infortunio occorso alla ragusana Moriconi (poi rientrata), le padrone di casa riescono a mantenere la testa avanti, chiudendo il terzo quarto sul +4 grazie alle giocate di Mazza e Di Fine.
L’ultimo periodo è un turbinio di emozioni. Ragusa sembra dare la spallata decisiva volando a +10 a soli 4 minuti dalla sirena finale ed è proprio qui che esce fuori l’orgoglio delle universitarie. Con Narviciute fuori per cinque falli, si aprono gli spazi: una penetrazione di Bovenzi e due triple consecutive di una scatenata Nasraoui firmano un parziale di 8-0 che riapre tutto. Sulle ali dell’entusiasmo – approfittando anche dei problemi fisici di Cedolini – arrivano le bombe di Bovenzi e Granzotto che completano l’aggancio. Ragusa ha la forza di portare il match al supplementare grazie a Moriconi, che firma il 60 pari a dieci secondi dalla sirena.
Nell’overtime, però, c’è una sola squadra in campo e, con Cedolini costretta ad uscire per somma di falli, il CUS dilaga. I cinque minuti extra diventano il monologo di Meriem Nasraoui: la lunga cagliaritana è immarcabile e segna ben 11 punti nel solo supplementare, trascinando le compagne a una vittoria fondamentale per la classifica e per il morale.
Virtus Eirene Ragusa – CUS Cagliari 68 a 76
Parziali: 18-14, 18-13, 9-14, 15-19; 8-16
Virtus Eigene Ragusa: Mallo, Consolini n.e., Cedolini 2, Mazza 13, Moriconi 5, Narviciute 6, Olodo 3, Di Fine 11, Labanca n.e., Johnson 28. Allenatore: Mara Buzzanca.
CUS Cagliari: Nasraoui 34, Piędel 5, Bovenzi 21, Caldaro n.e., Reggiani, Granzotto 7, Perić 7, Lai n.e., Gagliano 2, Cassai n.e., Salvemme, Corso n.e. Allenatore: Federico Xaxa.
Foto di Andrea Chiaramida



















