Controlli più snelli, capillari, efficaci e, soprattutto, a riparo dagli agenti atmosferici. L’AdSP del Mare di Sardegna si prepara al definitivo riallineamento pre-pandemia dei volumi di traffico con nuovi e consistenti investimenti per l’adeguamento degli scali del Nord ai più avanzati standard in materia di Security portuale.
Da questa settimana inizieranno ad entrare in funzione le nuove apparecchiature posizionate sotto le tendostrutture mobili recentemente installate nei porti di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres.
Strumentazioni e postazioni del costo di circa 2 milioni e 850 mila euro, che andranno a sostituire ed integrare i sistemi di controllo già operativi negli scali, permettendo una più rapida ed efficace gestione dei controlli, in particolare quelli più approfonditi per i passeggeri con auto al seguito e, soprattutto, la possibilità di più agile rimodulazione dei varchi di accesso, con separazione delle procedure per l’imbarco sui traghetti da quello sulle navi da crociera.
Interventi ai quali si aggiungerà, entro l’estate, il riadeguamento delle misure di Security nello scalo di Santa Teresa di Gallura, per il quale l’AdSP, con un finanziamento di circa 500mila euro, posizionerà un prefabbricato adibito a control room, area per ispezione bagagli attrezzata con impianti radiogeni, metal detector, ed un nuovo impianto di videosorveglianza supportato da quattro nuove torri faro led.
«Quello realizzato – spiega Massimo Deiana, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – è un complesso, quanto fondamentale, processo di potenziamento ed adeguamento delle apparecchiature esistenti agli standard più evoluti in materia di Security portuale, ma anche, e soprattutto, una revisione, in chiave più snella, efficace e capillare, dell’intera organizzazione dei controlli a mezzi e passeggeri nei porti del Nord. Il nuovo sistema ci consentirà di gestire con ancora più rapidità ed efficacia i controlli su mezzi e passeggeri, in previsione di un riallineamento definitivo dei traffici commerciali e crocieristici ai livelli pre-pandemia. Un processo, quello che riguarda il settentrione isolano, che rappresenta la punta di diamante del sistema dei porti della Sardegna e che, a breve, interesserà anche gli scali del Sud.»
Da questa settimana inizieranno ad entrare in funzione le nuove apparecchiature posizionate sotto le tendostrutture mobili recentemente installate nei porti di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres.
Strumentazioni e postazioni del costo di circa 2 milioni e 850 mila euro, che andranno a sostituire ed integrare i sistemi di controllo già operativi negli scali, permettendo una più rapida ed efficace gestione dei controlli, in particolare quelli più approfonditi per i passeggeri con auto al seguito e, soprattutto, la possibilità di più agile rimodulazione dei varchi di accesso, con separazione delle procedure per l’imbarco sui traghetti da quello sulle navi da crociera.
Interventi ai quali si aggiungerà, entro l’estate, il riadeguamento delle misure di Security nello scalo di Santa Teresa di Gallura, per il quale l’AdSP, con un finanziamento di circa 500mila euro, posizionerà un prefabbricato adibito a control room, area per ispezione bagagli attrezzata con impianti radiogeni, metal detector, ed un nuovo impianto di videosorveglianza supportato da quattro nuove torri faro led.
«Quello realizzato – spiega Massimo Deiana, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – è un complesso, quanto fondamentale, processo di potenziamento ed adeguamento delle apparecchiature esistenti agli standard più evoluti in materia di Security portuale, ma anche, e soprattutto, una revisione, in chiave più snella, efficace e capillare, dell’intera organizzazione dei controlli a mezzi e passeggeri nei porti del Nord. Il nuovo sistema ci consentirà di gestire con ancora più rapidità ed efficacia i controlli su mezzi e passeggeri, in previsione di un riallineamento definitivo dei traffici commerciali e crocieristici ai livelli pre-pandemia. Un processo, quello che riguarda il settentrione isolano, che rappresenta la punta di diamante del sistema dei porti della Sardegna e che, a breve, interesserà anche gli scali del Sud.»
Antonio Caria





















