La Regione Sardegna ha presentato alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano i dati aggiornati sul comparto turistico regionale, illustrati dall’assessore del Turismo Franco Cuccureddu, che confermano una fase di crescita e di trasformazione del modello di sviluppo dell’Isola.
«La Sardegna cresce e lo fa cambiando modello. I dati presentati dimostrano che stiamo costruendo una visione più equilibrata del turismo, capace di generare sviluppo senza compromettere l’identità dei territori», ha dichiarato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde.
«Crediamo in una Sardegna che accoglie e che cresce senza perdere identità. Il turismo per noi non è solo economia ma qualità della vita, equilibrio tra comunità e visitatori, sviluppo che resta nei territori e costruisce valore dodici mesi l’anno», ha aggiunto la presidente.
Secondo i numeri presentati dall’assessore, nel 2025 la Sardegna ha superato le 21.802.414 presenze e i 5.107.768 arrivi, con una crescita del +15,6% e del +15,1% rispetto al 2024. Un risultato che evidenzia il rafforzamento del sistema turistico regionale e il contributo di operatori economici, amministrazioni locali e istituzioni.
Significativo anche l’andamento dei flussi internazionali. I turisti stranieri crescono del +21,7% e rappresentano oggi il 56% delle presenze complessive. La Germania si conferma primo mercato europeo, mentre gli Stati Uniti risultano il principale mercato extraeuropeo.
Tra gli elementi centrali della strategia regionale emerge il percorso di destagionalizzazione. Negli ultimi due anni ottobre registra una crescita del 46%, novembre del 52% e dicembre del 51%, dati che indicano un progressivo allungamento della stagione turistica e nuove opportunità economiche per i territori anche nei mesi non estivi.
Il sistema ricettivo regionale mostra inoltre segnali di consolidamento. Oltre 51.377 strutture e più di 452.284 posti letto delineano un comparto in espansione e sempre più trasparente, anche grazie alle attività di regolarizzazione delle locazioni turistiche.



















