I consiglieri regionali del Partito Democratico hanno presentato un’interrogazione sulle carenze di organico nell’ospedale di Lanusei.
«Negli ultimi anni l’emergenza pandemica ha fatto venire alla luce l’importante ruolo svolto da tutti i professionisti e operatori della sanità e, vista la loro carenza negli organici, ha obbligato le strutture sanitarie a forme straordinarie di reclutamento – si legge nel documento -. Proprio in virtù del riconoscimento dell’enorme carico di lavoro svolto durante il periodo emergenziale e del permanere delle carenze in organico, il legislatore nazionale e, di seguito, quello regionale, hanno individuato modalità di stabilizzazione riservate al personale che in quel periodo aveva prestato servizio.»
«La norma regionale – sottolineano ancora i consiglieri del Partito democratico – ribadisce dunque che le modalità di assunzione del nuovo personale devono privilegiare in prima istanza la mobilità de l personale già in organico, la stabilizzazione e lo scorrimento delle graduatorie ancora valide; atteso che anche la Asl di Lanusei debba attivare, come altre ASL hanno già provveduto a fare, tutte le procedure di mobilità e di stabilizzazione previste dalle norme nazionali e regionali. Siamo in presenza di una grave discriminazione per quei professionisti e quegli operatori che hanno prestato il proprio servizio presso la ASL di Lanusei o che, prestandolo altrove, ambiscano ad avvicinarsi alle proprie fami glie attraverso la mobilità, a cui sono negati gli istituti riconosciuti dalle norme nazionali e regionali, quegli stessi istituti di cui, invece, hanno potuto beneficiare tanti loro colleghi che appartengono ad altre Asl.»
Antonio Caria










