«Il Capodanno algherese come “megafono” di pace»: è la richiesta che viene portata avanti da Forza Italia Alghero che ricorda quanto sta accadendo, in questi giorni, nella striscia di Gaza.
«È sicuramente un momento triste per l’umanità tutta – si legge in una nota -. Ma gli accordi e i contratti con gli artisti, staff e organizzazioni varie dopo un anno di lavoro sono stati conclusi in tempi non recenti, molto prima del dramma israelo-palestinese, dell’attacco del 7 ottobre ai kibbutz del sud di Israele e alla reazione del suo esercito. Se Fondazione Alghero volesse sciogliere i contratti con gli artisti, le agenzie e i fornitori di servizi, come auspicato da qualcuno sui canali social, emergerebbe una responsabilità erariale a carico degli amministratori del valore di centinaia di migliaia di euro. Che costringerebbe la Procura della Corte dei Conti ad evocarli in giudizio e a chiederne la condanna al risarcimento del danno erariale.»
«A questi danni – concludono da Forza Italia Alghero – occorrerebbe sommare quelli pari a molti milioni di euro che subirebbero le attività, commerciali e non, che si sono “attrezzate” per accogliere le migliaia di persone attese in città, somministrare alimenti e bevande, etc. Attività che sperano in una boccata di ossigeno anche per la loro forza lavoro.»
Antonio Caria



















