«Rafforzare il Coordinamento Donne e Politiche di Genere significa rimettere al centro un luogo di partecipazione e proposta capace di far crescere non solo la CISL, ma l’intero sistema produttivo e sociale della Sardegna.»
Queste le parole di Federica Tilocca, segretaria regionale CISL Sarda, all’iniziativa “Generiamo parità, coltiviamo lavoro”, promossa ieri a Cagliari dalla CISL Sardegna.
«Il lavoro delle donne è una leva decisiva per il futuro dell’isola – ha aggiunto Federica Tilocca -. Ridurre i divari di genere significa migliorare la qualità del lavoro, sostenere la crescita economica e rafforzare l’equilibrio sociale delle nostre comunità.»
Nel corso dell’incontro è stato presentato il progetto della CISL Sardegna sulle politiche di genere, che attraverso l’azione del Coordinamento Donne intende rafforzare iniziative e proposte nei territori sui temi dell’occupazione femminile, della conciliazione tra vita e lavoro e della partecipazione delle donne nei luoghi decisionali.
«La partecipazione registrata conferma quanto questo lavoro fosse atteso – ha sottolineato Emilia Uda, responsabile coordinamento donne e politiche di genere -. Valorizzare il talento e il lavoro femminile significa rafforzare il tessuto produttivo e sociale della Sardegna, perché dove cresce il lavoro delle donne, cresce anche la qualità dello sviluppo e della vita delle comunità.»
Sul legame tra politiche di genere e sviluppo dell’isola è intervenuto nelle conclusioni il segretario generale CISL Sardegna Pier Luigi Ledda: «Quello che abbiamo rilanciato non è un’iniziativa episodica, ma parte di un progetto più ampio che riguarda il futuro della Sardegna. Per questo riteniamo che il Patto per lo sviluppo, il lavoro e la formazione della Sardegna debba essere caratterizzato con più forza anche da questa prospettiva: rafforzare il lavoro delle donne, migliorare i servizi sociali e creare maggiori opportunità per i giovani».
Per la CISL Sardegna, generare parità e coltivare lavoro è un impegno concreto per costruire una società più equa e uno sviluppo capace di valorizzare appieno il contributo delle donne.
«Il lavoro delle donne è una leva decisiva per il futuro dell’isola – ha aggiunto Federica Tilocca -. Ridurre i divari di genere significa migliorare la qualità del lavoro, sostenere la crescita economica e rafforzare l’equilibrio sociale delle nostre comunità.»
Nel corso dell’incontro è stato presentato il progetto della CISL Sardegna sulle politiche di genere, che attraverso l’azione del Coordinamento Donne intende rafforzare iniziative e proposte nei territori sui temi dell’occupazione femminile, della conciliazione tra vita e lavoro e della partecipazione delle donne nei luoghi decisionali.
«La partecipazione registrata conferma quanto questo lavoro fosse atteso – ha sottolineato Emilia Uda, responsabile coordinamento donne e politiche di genere -. Valorizzare il talento e il lavoro femminile significa rafforzare il tessuto produttivo e sociale della Sardegna, perché dove cresce il lavoro delle donne, cresce anche la qualità dello sviluppo e della vita delle comunità.»
Sul legame tra politiche di genere e sviluppo dell’isola è intervenuto nelle conclusioni il segretario generale CISL Sardegna Pier Luigi Ledda: «Quello che abbiamo rilanciato non è un’iniziativa episodica, ma parte di un progetto più ampio che riguarda il futuro della Sardegna. Per questo riteniamo che il Patto per lo sviluppo, il lavoro e la formazione della Sardegna debba essere caratterizzato con più forza anche da questa prospettiva: rafforzare il lavoro delle donne, migliorare i servizi sociali e creare maggiori opportunità per i giovani».
Per la CISL Sardegna, generare parità e coltivare lavoro è un impegno concreto per costruire una società più equa e uno sviluppo capace di valorizzare appieno il contributo delle donne.










