Il Consiglio Generale della CISL Scuola Sardegna, riunito a Sassari, ha eletto Giovanna Fadda nuova segretaria generale della Federazione regionale. Nel corso della stessa seduta sono stati confermati nella Segreteria regionale Arianna Sabiu e Luca Boi.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla Segretaria Generale uscente, Maria Luisa Serra, per l’impegno, la competenza e la dedizione con cui ha guidato la Federazione negli ultimi anni.
I lavori hanno visto la partecipazione della segretaria nazionale della CISL Scuola, Ivana Barbacci, e del Segretario Generale della CISL Sardegna, Pier Luigi Ledda, che hanno portato il loro contributo e il loro saluto alla nuova segretaria.
«La scuola è oggi il presidio più importante per la tenuta dei servizi nei territori e per il futuro della nostra Isola. La Sardegna può ripartire solo dalla conoscenza, dall’istruzione e da una cultura che tiene insieme comunità e territori, contrastando lo spopolamento e costruendo nuove opportunità. Le competenze del personale della scuola sono decisive: senza di loro non c’è qualità educativa, non c’è coesione sociale, non c’è sviluppo possibile. La CISL Scuola continuerà a essere al fianco di chi ogni giorno garantisce questo valore.»
Sono queste le prime dichiarazioni della Segretaria Generale Giovanna Fadda, la quale durante il suo intervento ha sottolineato il ruolo della CISL Scuola come presidio attivo nei territori e punto di riferimento per tutto il personale scolastico.
La scuola, soprattutto in Sardegna, rappresenta un argine fondamentale allo spopolamento e al progressivo indebolimento delle comunità locali, rendendo indispensabile un investimento deciso su istruzione, servizi e presenza dello Stato nelle aree più fragili.
La nuova Segretaria Generale ha inoltre richiamato l’attenzione sulle principali criticità che attraversano il sistema scolastico regionale, a partire dai processi di dimensionamento scolastico che stanno ridisegnando la rete delle autonomie, spesso senza un adeguato coinvolgimento delle comunità locali e con il rischio di indebolire ulteriormente i territori periferici.
A queste si aggiungono le carenze di organico, le difficoltà nella gestione delle supplenze e le condizioni di lavoro del personale ATA, in un contesto segnato da una crescente complessità organizzativa.
«Serve una CISL Scuola – ha ribadito – autorevole, radicata e riconoscibile, capace di stare dentro i problemi reali delle scuole, di dare risposte concrete e di costruire proposte credibili. La tutela dei diritti, la qualità del lavoro e la difesa della scuola nei territori sono la nostra priorità.»








