A Segariu, nel cuore della Marmilla, le tradizioni popolari e la liturgia religiosa vivono e convivono fin dalla notte dei tempi, e hanno dato vita a una forte e amata tradizione legata ai numerosi riti della Settimana Santa che oggi è necessario non solo conoscere e far conoscere, ma tramandare alle future generazioni perché se ne facciano custodi e le sappiano valorizzare come un reale punto di forza della propria comunità.
L’amministrazione comunale ha infatti, per queste e altre ragioni, dato vita a un ricco programma che partirà venerdì 27 marzo e si concluderà il 6 aprile, con l’obiettivo di coinvolgere tutta la comunità: bambine e bambini, ragazze e ragazzi, giovani e anziani facendoli dialogare tra loro.
La manifestazione ha inoltre l’obiettivo di preservare saperi, gesti e ritualità antiche, dando supporto al passaggio intergenerazionale, e valorizzando al contempo il patrimonio immateriale locale come elemento di coesione sociale, crescita culturale e attrattività del territorio verso l’esterno, accogliendo visitatori e fedeli e offrendo loro un’esperienza autentica che unisce spiritualità, tradizione, convivialità e identità locale.
Le celebrazioni pasquali di Segariu avranno ovviamente il loro culmine nella Domenica di Pasqua con il suggestivo rito de “S’Incontru”, l’incontro tra Maria e Cristo Risorto, con la caratteristica sparatoria dei fucilieri lungo il rio Pau, simbolo di devozione e anello di congiunzione che lega la tradizione sacra a quella popolare. Nei giorni precedenti il paese sarà animato attraverso molte iniziative che accompagneranno la comunità verso la Pasqua: dalla “Pintadura de ispramas”, che prepara le palme intrecciate per la Domenica delle Palme, ai laboratori dedicati a bambine e bambini e agli adulti, pensati per tramandare saperi antichi come “su nenniri”, “sas matracas” e la preparazione dei pani e dei dolci pasquali tradizionali.










