Una seduta ordinaria che diventa un passaggio inedito per la vita amministrativa di Stintino. Il 10 marzo, per l’assenza del presidente del consiglio per motivi personali, a guidare l’aula – anche solo temporaneamente per un giorno – è stata Daniela Diana, consigliera di opposizione del gruppo “Stintino Passi avanti” e la più votata alle comunali del giugno 2022. Una scelta prevista dal regolamento, ma che segna un primato: è lei la più giovane a presiedere il consiglio comunale nella storia del paese.
Diana ha aperto e condotto i lavori con un approccio sobrio, senza forzature, mantenendo equilibrio tra i gruppi. Non era un passaggio scontato. E la seduta si è svolta con toni ordinati, lasciando spazio al confronto.
«All’inizio ho sentito il peso del ruolo – ha detto Daniela Diana –. Sedersi su quella poltrona non è una formalità. Ho pensato a chi l’ha occupata prima di me, come Gavino Pippia decano della politica del nostro paese, che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità. Poi ho cercato di fare una cosa semplice: garantire a tutti la possibilità di esprimersi, senza distinzione tra maggioranza e opposizione.»
Nel corso della riunione sono entrati in agenda diversi temi portati proprio dai banchi della minoranza. Tra questi, la mozione sul canone unico patrimoniale presentata dal capogruppo di opposizione. Non solo. Il dibattito si è acceso anche sull’approvazione del documento preliminare alla variante del Puc, con l’intervento critico del capogruppo Angelo Schiaffino, che ha contestato l’impostazione della maggioranza.
La presidenza temporanea di Daniela Diana ha lasciato un segnale chiaro sul piano istituzionale, e cioè che il rispetto delle regole può tenere insieme anche posizioni diverse.








