Il Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch comunica di aver formalmente presentato, in data 11 aprile 2026, un esposto all’Autorità Giudiziaria, composto da oltre 60 pagine di documentazione, in merito a una serie di gravi criticità ambientali e sanitarie riscontrate nel territorio comunale.
L’esposto ricostruisce una sequenza di eventi già oggetto di numerose segnalazioni formali inviate nei mesi precedenti, rimaste prive di riscontro o di adeguati interventi da parte degli enti competenti.
Tra gli elementi documentati:
– ripetuti episodi di aria irrespirabile e miasmi persistenti
– rilevazioni anomale di composti organici volatili, tra cui benzene (cancerogeno di classe 1)
– esposizione diretta in ambiente scolastico frequentato da minori
– assenza di misure concrete di prevenzione e tutela sanitaria
«Particolarmente grave – sostiene il Comitato – è quanto emerso in ambito scolastico: docenti e cittadini hanno segnalato la presenza di odori intensi all’interno delle aule, con bambini costretti a permanere in condizioni ambientali inaccettabili. Nella giornata stessa, inoltre, si sono registrati ulteriori episodi di peggioramento della qualità dell’aria, con picchi rilevati anche in fascia serale.»
«Non siamo più di fronte a semplici disagi – dichiara il Comitato – ma a una situazione che presenta profili di rilevanza penale e che impone accertamenti immediati.»
L’esposto è stato trasmesso, per quanto di competenza, anche a Prefettura, ASL, ARPAS, ISPRA, Ministero dell’Ambiente e Garante per l’infanzia, affinché vengano attivati con urgenza i poteri di controllo, verifica e tutela della salute pubblica.
«Per mesi abbiamo segnalato. Nessun Ente ha risposto. Ora la questione è nelle mani della Magistratura.»
Il Comitato annuncia inoltre che nei prossimi giorni verrà resa pubblica ulteriore documentazione tecnica a supporto di quanto già trasmesso, a garanzia della massima trasparenza nei confronti della cittadinanza.
«Quando si parla di salute, e soprattutto di minori, non esistono più margini per l’inerzia.»









