Si è svolto ieri un incontro regionale delle associazioni convenzionatecon il sistema di emergenza-urgenza 118 della Sardegna in convenzione con Areus aderenti alle reti ANPAS, AVIS e Misericordie.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto ampio e partecipato sulle criticità del sistema dell’emergenza-urgenza regionale, con particolare riferimento alla sostenibilità operativa ed economica del modello attuale e all’applicazione del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore).
Nel corso dell’assemblea, le organizzazioni hanno condiviso una valutazione comune della situazione: il sistema del volontariato è oggi sotto forte pressione, tra carichi operativi crescenti, costi non adeguatamente coperti, carenza di volontari e crescente esposizione di responsabilità in capo ai presidenti delle associazioni.
Secondo quanto emerso, il quadro attuale evidenzia criticità organizzative e amministrative che stanno mettendo a rischio la sostenibilità stessa del servizio. In particolare, viene segnalata l’adozione di procedure amministrative ritenute non coerenti con lo spirito e le disposizioni del Codice del Terzo Settore, nonché difficoltà nei flussi di pagamento e nella corretta applicazione dei meccanismi di rendicontazione dei costi reali previsti dalla normativa vigente.
Le associazioni ribadiscono che non è più sufficiente intervenire con soluzioni temporanee o misure emergenziali: è necessario un cambio di paradigma, che superi il sistema dei rimborsi forfettari e garantisca trasparenza, sostenibilità economica e rispetto del ruolo del volontariato organizzato.
Al termine dei lavori, le associazioni presenti hanno condiviso la necessità di avviare un percorso unitario e strutturato su più livelli, con l’obiettivo di affrontare in modo organico le criticità emerse e costruire una posizione comune da portare alle istituzioni.
In primo luogo, è stata concordata la redazione di un documento condiviso che raccolga le principali problematiche riscontrate nel sistema e le proposte di revisione del modello convenzionale in essere. Il testo sarà finalizzato entro il 27 aprile 2026 e sottoposto alla sottoscrizione digitale di tutte le organizzazioni entro il 30 aprile 2026, per poi essere trasmesso formalmente agli interlocutori istituzionali della Regione Sardegna.
Parallelamente, le associazioni hanno deciso di accompagnare il documento con una richiesta ufficiale di incontro rivolta alla Presidenza della Regione, con l’obiettivo di aprire un tavolo di confronto sul futuro del servizio di emergenza-urgenza 118 e sulla revisione complessiva della convenzione attualmente vigente.
Sul piano della tutela delle organizzazioni, è stato inoltre dato mandato di valutare e, se necessario, attivare strumenti di supporto legale rispetto alle criticità amministrative emerse e ai ritardi nei processi di liquidazione, con particolare attenzione alla corretta applicazione del Codice del Terzo Settore e ai principi di rendicontazione dei costi reali.
Un ulteriore punto condiviso riguarda il rafforzamento del coordinamento tra le reti associative, ritenuto fondamentale per superare la frammentazione del settore e presentarsi alle istituzioni con una posizione unitaria, chiara e strutturata.
In prospettiva, le organizzazioni ribadiscono che l’obiettivo non è la contrapposizione, ma l’apertura di un confronto serio e costruttivo con le istituzioni regionali, finalizzato a garantire la continuità e la sostenibilità di un servizio essenziale per i cittadini e a valorizzare pienamente il ruolo del volontariato sanitario.
Resta infine inteso che, in assenza di riscontri concreti nei tempi indicati, le associazioni valuteranno ulteriori iniziative condivise a tutela della sostenibilità complessiva del sistema e
ella tenuta del servizio di emergenza-urgenza 118.










