Le parole del Partito Democratico certificano oggi ciò che denunciamo da tempo: la sanità sarda va verso un punto di non ritorno. In una situazione di complessa gestione, l’immobilismo e la presunzione della Giunta Todde stanno diventando la tomba del sistema sanitario regionale. È lo stesso PD a parlare di numeri drammatici, di criticità operative e strutturali diffuse in tutta l’isola. Sempre il PD parla che in assenza di riforme strutturali e con il protrarsi di una gestione puramente emergenziale ci si avvia verso una paralisi totale del sistema.
Il PD giustifica l’inerzia dichiarando che nessuno ha la bacchetta magica per risolvere i problemi in un giorno ma è lo stesso PD, partito di maggioranza relativa, che governa la Regione con la Todde da oltre due anni. Che ha sostenuto la Giunta Todde quando ha bloccato lo sviluppo dei nuovi ospedali, che ha lasciato che venissero rallentate riforme già avviate dal centrodestra e che ha contribuito a trasformare la sanità in un terreno di scontro di potere, senza mettere in campo né offrire soluzioni efficaci. Che litiga con la Todde, poi ci fa pace, che accetta di non avere un assessore alla sanità dedicato dopo che la stessa Todde ha mandato via quello da lei nominato riconoscendo che era stato un errore.
Oggi il PD, quasi come se fosse un osservatore esterno, denuncia un sistema sanitario ormai vicino al collasso dimenticando che per oltre due anni ha mantenuto la copertura politica allo sfascio grillino.
La sanità è una cosa serissima e tutti auspichiamo una fase nuova, con scelte concrete e efficaci a beneficio del sistema sanitario, di chi opera all’interno e dei cittadini sardi.
Si assuma il PD fino in fondo le proprie responsabilità politiche e abbia il coraggio di essere coerente con le proprie dichiarazioni. È evidente che mancano idee, manca condivisione, manca unità di intenti, nella maggioranza, non si vede all’orizzonte una programmazione condivisa e efficace. Non basta parlare di risorse. Occorre soprattutto sapere come spenderle bene. Ne il PD né la Todde hanno idea di come farlo.
Michele Ennas
Segretario regionale della Lega









