Sarà un viaggio nel cuore della materia sonora, un attraversamento fisico ed elettronico che mette in discussione l’idea stessa di strumento musicale. A maggio, Daniele Ledda porterà il suo progetto Clavius in tre tappe europee – Varsavia, Cracovia e Copenaghen – costruendo un itinerario che è al tempo stesso concerto, dimostrazione e riflessione sul suono come organismo in continua trasformazione.
All’origine di questo percorso c’è una rete di relazioni costruite nel tempo. L’idea prende forma grazie alla collaborazione con l’Associazione Shardana di Varsavia e, in particolare, all’impegno di Alberto Defraia, che da anni lavora per far conoscere i musicisti sardi e i loro progetti nel contesto internazionale. La proposta di Clavius, con la sua natura radicale e innovativa, ha immediatamente intercettato l’interesse degli Istituti Italiani di Cultura di Varsavia e Cracovia, attivando a catena anche la comunità sarda a Copenaghen, dove l’associazione InCantos si è mossa con prontezza per accogliere il progetto negli spazi dell’IIC della capitale danese.
Il tour si aprirà sabato 23 maggio alle 18.00 a Varsavia, nella sede dell’associazione Shardana, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura. Un primo appuntamento che sarà anche occasione di incontro, con un rinfresco finale dedicato ai prodotti tipici della Sardegna, a rafforzare il legame tra ricerca artistica e identità culturale. Domenica 24 maggio, alle 19.00, Clavius sarà ospite a Cracovia, al club Strefa Nowa, in un evento organizzato e sostenuto dall’Istituto Italiano di Cultura. La chiusura è prevista mercoledì 28 maggio alle 19.00 a Copenaghen, nella sala dell’IIC, grazie all’organizzazione dell’associazione InCantos.
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