Per la CISL Sarda il disegno di legge sulla Formazione Professionale rappresenta un intervento atteso e necessario per modernizzare un settore strategico per lo sviluppo economico e sociale dell’Isola.
Secondo il sindacato, l’aggiornamento della normativa rappresenta un passaggio importante, soprattutto in una fase storica caratterizzata dalle transizioni digitali, ambientali e produttive, che impongono nuove competenze e politiche attive del lavoro sempre più efficaci.
La CISL evidenzia tuttavia la necessità di valutare con attenzione gli effetti concreti della riforma sui lavoratori, sugli enti di formazione e sulla reale capacità del sistema di creare occupazione stabile e qualificata.
«Il nuovo impianto normativo dovrà garantire qualità formativa, inclusione, trasparenza e un reale collegamento con i fabbisogni del territorio e delle imprese. Sarà fondamentale assicurare adeguate risorse, stabilità agli operatori del settore e un confronto costante con le parti sociali», dichiara Mirko Idili, Segretario Confederale CISL Sardegna.
La riforma potrà rappresentare una vera occasione di rilancio soltanto se accompagnata da strumenti concreti di monitoraggio, valutazione dei risultati e tutela del lavoro.
«La sfida – conclude Mirko Idili – sarà trasformare la riforma in un’opportunità reale di crescita per il sistema produttivo sardo e per l’occupazione di qualità, evitando precarietà e frammentazione del settore.»










