«Il nuovo museo – spiega il sindaco Cristian Budroni – nasce con l’obiettivo di custodire e valorizzare il patrimonio artistico presente a Codrongianos, aprendolo a nuove letture e rendendolo sempre più accessibile, vivo e condiviso. La gestione del nuovo museo della Cooperativa Aretè, solidifica una valorizzazione del patrimonio culturale del territorio con la Basilica di Saccargia, uno dei luoghi simbolo di Codrongianos e della Sardegna. Il museo sarà sempre più uno spazio della comunità e per la comunità, capace di raccontare Codrongianos attraverso l’arte, la memoria, la partecipazione e il dialogo con il territorio.»
La trasformazione si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione culturale promosso dal Comune di Codrongianos nell’ambito del Bando Borghi, finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Attrattività dei borghi storici.
A tagliare il nastro l’ospite d’onore il prefetto di Sassari Grazia La Fauci, alla presenza delle autorità civili e militari, della Cooperativa di gestione Aretè e di tutti i professionisti coinvolti. Un percorso articolato per temi dedicati alla collezione d’arte sacra, con particolare attenzione agli aspetti della conservazione, del restauro e della storia del collezionismo, con un focus sulle di copie d’artista, testimonianza significativa del gusto, della pratica devozionale e delle modalità di trasmissione dei modelli figurativi nel tempo. Le opere provengono dalla collezione Sanna Obino e da altre raccolte della chiesa parrocchiale.
Antonio Caria










