«Sulle rinnovabili la Sardegna è molto più avanti del resto della penisola». Giuseppe Conte ha scelto il tema che negli ultimi mesi ha animato maggiormente il dibattito politico regionale per chiudere l’assemblea del Movimento 5 Stelle Sardegna a Oristano e rivendicare il lavoro portato avanti dalla Giunta guidata da Alessandra Todde. Davanti a oltre 400 iscritti, attivisti, amministratori ed eletti arrivati da tutta l’Isola, il presidente del M5S ha indicato proprio nella programmazione energetica uno degli esempi più significativi dell’azione di governo del Movimento.
«C’è un miliardo per le rinnovabili in Sardegna, c’è una programmazione che nessun altro ha avuto il coraggio di fare e non dobbiamo vergognarci di dire no alla speculazione – ha detto Giuseppe Conte -. La Sardegna ha destinato alle rinnovabili oltre l’1 per cento del proprio territorio. È una quota superiore a quella prevista nella maggior parte delle altre regioni italiane e dimostra che qui non c’è alcuna ostilità verso la transizione energetica. C’è invece la volontà di governarla, come sta facendo la presidente Todde.»
Per il presidente del Movimento 5 Stelle la differenza sta proprio nella capacità di coniugare sviluppo energetico e tutela del territorio: «Non possiamo accettare che, in nome delle rinnovabili, si rinunci a qualsiasi valutazione. La buona politica è quella che programma, che governa i processi e che tutela contemporaneamente ambiente, paesaggio e interesse pubblico. Non dobbiamo lasciare spazio al far west della speculazione».
Nel corso dell’assemblea Giuseppe Conte ha indicato la Sardegna come una delle esperienze amministrative più significative del Movimento 5 Stelle. «Lavorare per i cittadini significa non rassegnarsi mai allo status quo – ha affermato -. Significa recuperare risorse che altri avrebbero lasciato andare e trasformarle in opportunità per le comunità. È quello che state facendo qui.»
La giornata di Oristano è stata caratterizzata da una partecipazione che ha coinvolto rappresentanti dei gruppi territoriali, coordinatori provinciali, amministratori locali, consiglieri comunali, consiglieri regionali e Network Giovani.
«I numeri raccontano una Sardegna che sta cambiando passo – ha dichiarato il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Alessandro Solinas -. In due anni abbiamo programmato oltre 5,4 miliardi di euro aggiuntivi rispetto al bilancio ordinario della Regione, trasformando risorse che troppo spesso rimanevano sulla carta in investimenti concreti per cittadini, imprese e territori. Parliamo di oltre 6 mila progetti programmati, di 744 milioni destinati a lavoro e formazione, di investimenti sulla sanità che comprendono oltre 136 milioni per gli ospedali di Cagliari e Sassari, 72 Case di comunità e 12 ospedali di comunità.
Abbiamo scelto di investire anche sul futuro della Sardegna, con un miliardo di euro per la strategia energetica regionale e l’autoconsumo, con l’intelligenza artificiale applicata ai servizi pubblici e con il progetto Einstein Telescope, che vale 1,3 miliardi di euro e può rendere l’Isola un punto di riferimento internazionale per la ricerca scientifica.
A questi risultati si aggiungono il sostegno alle famiglie e al diritto allo studio, gli investimenti per la casa, le risorse per i Comuni e gli interventi a favore di agricoltura e pesca. Sono risultati concreti che migliorano la vita delle persone e dimostrano che esiste un modo diverso di governare: programmare, investire e costruire opportunità. È questo il messaggio che oggi arriva con forza dall’assemblea regionale del Movimento 5 Stelle Sardegna.»











