Seconda edizione del Festival della Filosofia dedicato ad Antioco Zucca, e Villaurbana torna a proporsi come luogo in cui la riflessione non è esercizio astratto ma gesto quotidiano, radicato nella vita delle persone.
Seminare il pensiero. Raccogliere il futuro è il tema delle giornate di incontri che si svilupperanno dal 5 al 10 giugno 2026 nelle piazze e nei cortili del borgo dove tutti saremo chiamati alla riflessione, al dialogo, all’incontro. Non solo un tempo dedicato al pensiero, ma un’occasione concreta per attivare percorsi di crescita individuale e collettiva, trasformando l’ascolto in responsabilità e la partecipazione in pratica civile.
Uno sguardo speciale è rivolto ai giovani. Giovani di ogni età, alle menti e ai cuori capaci di rinnovarsi, alle genitorialità che affrontano relazioni complesse, non sempre facili, a chi si misura con identità e legami in trasformazione. I giovani, seme primario della società, diventano protagonisti del Festival: non destinatari, ma motore di nuove domande, nuove visioni, nuove possibilità.
In questo orizzonte, la semina non è metafora ma impegno: coltivare conoscenza, legalità, comprensione reciproca, capacità critica. Ogni incontro diventa terreno fertile per generare prospettive, rafforzare il senso di comunità, costruire futuro. Villaurbana sceglie così di parlare al mondo attraverso la forza delle idee e delle relazioni, affermando un modo di guardare avanti fondato sulla responsabilità condivisa.
«Villaurbana decide di partire dalle radici – dichiara il sindaco Paolo Pireddu -. Per andare avanti è necessario comprendere e capire. Comprendersi per aiutarsi. Dedicare giornate all’incontro, alla riflessione, alla comprensione reciproca partendo proprio dalle nostre radici, dalla concretezza delle nostre tradizioni, continuiamo a pensare sia il modo migliore per fare il primo passo verso noi stessi, verso gli altri, verso l’accoglienza e la comprensione di ogni diversità in società nuove nelle quali si respirano valori autentici.»











