Diagnosi sempre più precise, terapie mirate e approccio multidisciplinare integrato. Sono questi gli elementi emersi dal corso “Ottimizzazione del prelievo bioptico e gestione integrata del NSCLC”, che si è svolto nei giorni scorsi all’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, organizzato Carlo Putzu e Giovanni Maria Fadda, oncologi dell’Oncologia medica del Santissima Annunziata e che ha riunito specialisti provenienti da diversi ambiti per approfondire il ruolo dell’EBUS nella gestione del tumore del polmone.
Al centro dell’iniziativa, ospitata nella sala riunioni del 7° piano dell’ospedale Santissima Annunziata, le più moderne tecniche di ecoendoscopia bronchiale e la loro applicazione nella diagnosi e nella stadiazione del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), che rappresenta circa l’85-90% di tutte le neoplasie polmonari.
Particolarmente significativa la sessione live svolta in sala endoscopica nel blocco operatorio di viale san Pietro, durante la quale gli specialisti hanno eseguito procedure diagnostiche su quattro pazienti selezionati con differenti quadri clinici: tre casi con sospetto tumore del polmone e un caso di stenosi tracheale legata a un’altra patologia. Le procedure sono state trasmesse in diretta ai partecipanti del corso, consentendo un confronto immediato sulle tecniche di stadiazione mediastinica e sull’approccio terapeutico più appropriato.
«Abbiamo eseguito una stadiazione mediastinica sistematica completa – spiega Alessandro Fois, direttore della struttura Semplice Dipartimentale di Endoscopia bronchiale interventistica dell’Aou di Sassari e professore ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio all’Università di Sassari -, che consente di verificare se il tumore ha interessato le stazioni linfonodali del mediastino. È un passaggio imprescindibile, perché in base all’estensione della malattia cambia completamente il percorso terapeutico del paziente: nei primi stadi si può ricorrere alla chirurgia, nei quadri più avanzati si valutano immunoterapia, radioterapia o trattamenti integrati.»
L’EBUS, acronimo di Endobronchial Ultrasound, è una metodica diagnostica avanzata e minimamente invasiva che utilizza una sonda ecografica miniaturizzata introdotta nelle vie aeree per visualizzare linfonodi e strutture mediastiniche e consentire prelievi mirati ad altissima precisione.












