La diagnosi precoce, la corretta stadiazione della malattia e la medicina di precisione rappresentano oggi elementi fondamentali nella cura del tumore del polmone. Saranno questi i temi al centro del convegno “Ottimizzazione del prelievo bioptico e gestione integrata del NSCLC”, in programma il prossimo 13 maggio nella sala riunioni del 7° piano dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari e organizzato dagli oncologi Giovanni Maria Fadda e Carlo Putzu della Oncologia medica diretta da Alessio Cogoni.
L’iniziativa riunirà specialisti provenienti da diversi ambiti disciplinari per approfondire il ruolo dell’EBUS (Endobronchial Ultrasound), ovvero l’ecografia endobronchiale, una metodica diagnostica avanzata e minimamente invasiva che consente di esaminare le vie aeree e le strutture adiacenti, come linfonodi e lesioni mediastiniche, permettendo prelievi mirati e una stadiazione sempre più accurata del tumore del polmone.
Il convegno sarà dedicato in particolare al NSCLC (acronimo inglese di Non-Small Cell Lung Cancer), ovvero il carcinoma polmonare non a piccole cellule, che rappresenta circa l’85-90 per cento di tutte le neoplasie polmonari. Una patologia che richiede un approccio multidisciplinare integrato, fondato sulla qualità dei campioni bioptici e sulla possibilità di effettuare una corretta profilazione molecolare per definire le strategie terapeutiche più appropriate.










