Rafforzare la partecipazione femminile nei processi decisionali e manageriali, superare il disequilibrio salariale, sviluppare nuove politiche di inclusione e pari opportunità e la grande sfida di portare al centro del dibattito pubblico la medicina di genere, tema troppo spesso dimenticato. Sono queste le priorità che guideranno l’attività della neonata Commissione CooperAzione Donne di Confcooperative Sardegna, organismo voluto anche nell’isola dalla presidente di Confcooperative Regionale Sardegna, Maria Grazia Patrizi, per rafforzare il ruolo delle donne nel sistema cooperativo regionale. A guidare la Commissione, il cui statuto verrà convalidato il prossimo 30 giugno, sarà Katia Dessì, vice presidente di Confcooperative Provinciale Cagliari. La Commissione opererà per promuovere la diffusione della parità di genere nella governance delle cooperative attraverso percorsi di formazione dedicati alla managerialità e alla leadership femminile, sostenere politiche di democrazia paritaria negli organismi di rappresentanza, valorizzare il contributo delle donne all’interno dell’organizzazione e sviluppare studi, progetti e ricerche sull’imprenditorialità femminile e sulle pari opportunità. In Sardegna, tra le oltre 700 cooperative e imprese sociali associate a Confcooperative, la presenza femminile registra già numeri rilevanti: le donne rappresentano il 44 per cento dei componenti dei consigli di amministrazione e il 35 per cento delle presidenze.
Oltre alla presidente Katia Dessì (presidente ASGESA, cooperativa sociale) e alla presidente di Confcooperative Sardegna, Maria Grazia Patrizi (presidente cooperativa Primavera 83), la Commissione Donne CooperAzione Sardegna sarà composta da Renata Melas (presidente cooperativa Lago e Nuraghe), Marta Loi (consigliera cooperativa San Martino), Rossana Salis (presidente Cooperativa Luoghi Comuni), Maria Lina Piga (presidente cooperativa Serenissima) e Maria Luisa Cuccu (presidente cooperativa La Lanterna).









