La donna, che viaggiava insieme ad altre due connazionali, ha attirato l’attenzione degli operatori per il particolare stato di agitazione e per il comportamento assunto durante le verifiche.
Gli operatori avrebbero notato che la donna continuava a toccarsi le parti intime, facendo ritenere possibile che potesse occultarla nel suo corpo. Durante la successiva perquisizione, la donna avrebbe fatto cadere un involucro di colore bianco, immediatamente recuperato dagli agenti. Ulteriori involucri sono stati quindi rinvenuti durante la prosecuzione degli accertamenti. A quel punto la donna ha riferito di non aver solo occultato all’interno della vagina gli ovuli ma di averne ingerito, prima della partenza, numerosi contenenti sostanza stupefacente, alcuni dei quali, una volta espulsi durante la traversata, sarebbero stati occultati all’interno della vagina con l’intento di superare i controlli portuali.
La donna è stata accompagnata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove avrebbe espulso gli involucri occultati nel corpo. Complessivamente sono stati recuperati 66 ovuli di eroina.
Antonio Caria










