ìSi chiude con l’ottavo posto in classifica generale, e il secondo nella categoria S1 – New Concept, dedicata ai nuovi progetti, la partecipazione dell’ UniCa Sailing Team – il team velico dell’Università degli Studi di Cagliari – alla regata velica internazionale SuMoth Challenge 2026.
La competizione, disputata a metà giugno a Malcesine sul Lago di Garda, ha riunito quasi 800 studentesse e studenti suddivisi in 19 team dagli atenei di tutta Europa, impegnati nella progettazione, costruzione e conduzione di innovative imbarcazioni foiling della classe Moth.
A difendere i colori di UniCa Fenixi, il nuovo prototipo Moth varato a maggio e sviluppato interamente dal team, composto da studentesse e studenti dei corsi di laurea di ingegneria, architettura, economia e comunicazione secondo il modello del learning by doing, che permette loro di applicare sul campo le competenze acquisite durante il percorso universitario.
Tra gli elementi più innovativi del progetto spicca il sistema meccatronico di controllo del volo sviluppato dal team, che ha consentito a Fenixi di essere l’unica imbarcazione della competizione a navigare senza la tradizionale “wand” meccanica, introducendo una soluzione tecnologica che rappresenta un’importante innovazione nel settore delle imbarcazioni foiling.
La competizione ha messo alla prova l’equipaggio e il team non solo in acqua, per alcune criticità, in particolare durante lo sviluppo dei nuovi hydrofoil, superate grazie alla preparazione, alle competenze progettuali e al forte spirito di squadra.
«Il risultato ottenuto va ben oltre la classifica – commenta il coordinatore del progetto, Flavio Stochino, docente del dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura -. UniCa Sailing Team rappresenta un laboratorio didattico unico nel suo genere, dove gli studenti progettano, costruiscono, sperimentano e competono ai massimi livelli internazionali. Vederli affrontare problemi reali, trovare soluzioni innovative e confrontarsi con i migliori team europei rappresenta il vero successo di questa partecipazione. Il progetto”, ha ricordato, “è realizzato grazie al sostegno dell’Università degli Studi di Cagliari, che ha creduto fin dall’inizio nel valore formativo dell’iniziativa, e al contributo degli sponsor e dei partner industriali che hanno accompagnato il team nello sviluppo del prototipo.»
Allegate due immagini della regata (credit Alessandro Cazzulani | SoMoth Challenge 2026)







