Il mese di giugno ha visto il personale del Corpo forestale impegnato in una vasta gamma di attività operative, spaziando dal contrasto agli incendi boschivi alla salvaguardia della fauna selvatica.
Lotta agli incendi e ordine pubblico: il personale del CFVA è intervenuto su centinaia di incendi. In singole giornate critiche, come il 19 giugno, si sono toccati picchi di ben 30 incendi contemporanei sul territorio isolano. A Tertenia l’intervento su un incendio ha permesso di individuare una piantagione di Cannabis sativa. Sono state inoltre contestate numerose violazioni per abbruciamenti non autorizzati e accensione di fuochi in periodi di elevato pericolo.
Gestione della fauna: sulle coste di Posada, Budoni ed Orosei sono stati purtroppo rinvenuti esemplari di tartaruga Caretta caretta spiaggiati in avanzato stato di decomposizione. A queste tristi notizie hanno però fatto seguito importanti interventi di salvaguardia: a Teti il personale del Corpo ha sequestrato un esemplare di cervo e una tartaruga marginata detenuti illegalmente, affidandoli al Centro di recupero della Fauna selvatica di Bonassai. A Siniscola il CFVA è intervenuto per proteggere la nidificazione del fratino minore. Ad Ollastra Simaxis è stato recuperato un pullo di gheppio in difficoltà, mentre a San Vero Milis sono stati messi in salvo sei piccoli esemplari di tartaruga greca. Infine, a Uta, è stato soccorso un falco pescatore ferito, prontamente consegnato alle cure del Centro di recupero della fauna selvatica che si trova a Monastir.
Sul fronte dell’emergenza sanitaria veterinaria, si è reso necessario procedere all’abbattimento di diversi capi bovini colpiti da focolai di dermatite nodulare a San Vito e Escalaplano.
Contrasto agli illeciti ambientali: la vigilanza sulle coste e nelle acque interne è stata costante. Sono stati sanzionati numerosi veicoli che sostavano sulle dune a La Maddalena e Siniscola. Di particolare rilievo il sequestro di una rete da pesca illegale di 150 metri a Sassari e attrezzature da pesca non consentite nello stagno di Santa Giusta.
La lotta all’inquinamento ha portato alla scoperta di discariche abusive e allo smaltimento illecito di rifiuti tramite combustione a Santa Giusta, Selargius e Capoterra, con conseguenti sequestri e denunce.
Per la salvaguardia del patrimonio forestale, si segnala il pronto intervento a Illorai per il furto di sughero da 17 piante in terreni pubblici.









