Uno spontaneo comitato di giovani donne di Illorai, con grande sensibilità sociale, si è attivato in una raccolta di firme per richiedere all’ASL territoriale sassarese una maggiore attenzione sulla criticità sanitaria locale e sull’assenza del servizio medico nel piccolo comune goceanino.
Il comitato evidenzia «la situazione di particolare fragilità in cui versa il paese» e che il centro, sprovvisto di un presidio di ambulanza, disti ben «40 km dall’ospedale più vicino» e si collochi geograficamente «in una zona isolata rispetto ai paesi limitrofi, con collegamenti difficili e tempi di intervento potenzialmente lunghi». Sottolinea, inoltre, che «l’assenza di un Medico di Medicina Generale rappresenta una criticità grave che espone i residenti di tutte le età – in particolare anziani, bambini e persone con ridotta mobilità – a rischi e a una evidente disparità nell’accesso ai servizi essenziali».
La raccolta firme è dunque uno strumento di mobilitazione popolare, per segnalare il drammatico disservizio medico-sanitario in uno dei tanti paesi dell’area interna isolana e con un’ampia fetta di popolazione anziana.
Le adesioni sottoscritte a Illorai, idealmente rappresentative per innumerevoli comuni sardi, sono il solo modo per dare voce a quanti, in modo sistematico e continuativo, subiscono disservizi di carattere sanitario; si ribadisce che “salute è diritto” fondamentale della Costituzione italiana (art. 32) e primario elemento di dignità umana.
L’articolo 32 che definisce la tutela alla salute, intesa «come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività», ha spesso senso di pura enunciazione senza riscontro pratico…?!
La raccolta di firme, da presentare in tempi brevi all’ASL, ha già fruttato l’adesione di circa 150 residenti.
Abbiamo interpellato in merito il sindaco Gianluca Grande, che si era già pronunciato qualche settimana fa per rassicurare la popolazione su una possibile soluzione sanitaria locale in tempi brevi. Il sindaco, con grande disponibilità, plaude all’iniziativa popolare ed evidenzia l’impegno e la chiara posizione operativa assunta dall’Amministrazione comunale: «Considero la raccolta firme un’iniziativa lodevole, che io stesso ho sottoscritto – ha detto -. Questa mobilitazione unisce il paese e rafforza la mia voce nelle interlocuzioni con i vertici dell’ASL, avviate già da un mese prima dell’interruzione del servizio. Siamo davanti a una carenza medica strutturale che colpisce tutta la Sardegna, comprese realtà molto più grandi di Illorai. La complessità è tale che a livello regionale la delega alla Sanità è tuttora assunta ad interim direttamente dalla Presidente Todde, segno di una crisi di non facile risoluzione. Nonostante questo contesto, il lavoro preventivo dell’Amministrazione ha tenuto il punto: l’ASL aveva già garantito la continuità assistenziale tramite l’ASCoT e ora abbiamo la certezza formale che dal 18 luglio a Illorai prenderà servizio un nuovo medico. Continueremo a vigilare uniti per i diritti della nostra comunità nella speranza dell’assegnazione di un medico di base».











