I problemi delle aree interne isolane e le dinamiche di sviluppo sono legate, in modo indissolubile, al contrasto dello spopolamento e alla valorizzazione del territorio e patrimonio naturale, operando con responsabile senso economico per valorizzare e salvaguardare le attività pastorali ovine e bovine nei tancati montani.
E proprio dal sinergico impegno tra Comune di Illorai, Agenzia Forestas e Protezione civile regionale, si è concretizzato un progetto e la realizzazione di due condotte idriche, di determinante contrasto alla siccità, a favore e disponibilità degli allevamenti ovini e bovini di Monte Artu.
La crisi idrica degli ultimi anni ha avuto così risposta da un intervento distributivo previsto in circa 12 chilometri di condotte, acqua attinta da due nuovi pozzi trivellati, che serviranno i tancati de Sa Pruna, Su Cadhile Intro 'e Linna, Su Chercudortu, Ladorza e S’Ena Manna; complessivamente una rete di ben 19 abbeveratoi, distribuiti su una superficie di circa 840 ettari.
Il pozzo realizzato in località Antunnales ha fatto registrare una significativa portata di 400 mila litri al giorno: una proporzionale quantità capace di soddisfare le necessità di un abitato, di 700 persone, come Illorai.
Gran parte dell’opera è stata definita e i lavori di completamento, che interessano tanti percorsi ambientali naturalistici e archeologici, saranno ripresi in autunno. Il cantiere ha ricevuto lo stop temporaneo “per le prescrizioni ambientali e antincendi”.
I lavori sono stati portati avanti finora a compimento con l’ausilio di qualificati tecnici, affiancati da un geologo e un ingegnere idraulico.
Finalmente Monte Artu di Illorai sarà dotato di strutture critiche, risolutive dell’atavico problema della siccità, e che permetteranno un ottimale allevamento del bestiame a pascolo brado.
Cristoforo Puddu











