Per celebrare il primo anniversario del riconoscimento Unesco alle Domus de Janas come Patrimonio dell’Umanità Alghero ospiterà, mercoledì 15 luglio, alle 21.30, a Lo Quarter, il il concerto “Lirica per l’Unesco”, organizzato da Ars Aurelia ETS in collaborazione con il comune di Alghero, il CeSiM APS (Centro Studi Identità e Memoria) e la Fondazione Alghero, con la partecipazione del Centro Commerciale Naturale “Al Centro Storico”.
«A un anno dall’iscrizione delle Domus de Janas nella Lista del Patrimonio mondiale Unesco, continuiamo a celebrare un traguardo che ha segnato una pagina importante per Alghero, per la Sardegna e per l’Italia – dichiara il sindaco Raimondo Cacciotto -. L’importante riconoscimento rappresenta un prestigioso attestato internazionale, ma anche un impegno quotidiano a valorizzare i nostri beni archeologici, storici e culturali, rendendoli sempre più conosciuti e accessibili. Farlo attraverso un concerto che unisce le Domus de Janas e il Belcanto italiano significa costruire un dialogo tra identità, cultura e bellezza, offrendo alla comunità e ai visitatori un’occasione di grande valore artistico.»
Si esibiranno i soprani Paoletta Marrocu e Chiara Guerra, il tenore Mauro Secci, il baritono Dario Sogos e il basso Antonio De Gobbi, tutti magistralmente accompagnati al pianoforte dal maestro Andrea Mudu. La conduzione della serata è affidata a Irene Dore e Claudia Soggiu, che guideranno il pubblico attraverso i capolavori della lirica.
«Questo concerto rappresenta il modo migliore per celebrare il primo anniversario di un riconoscimento che ha dato nuova forza ai siti archeologici della nostra città – commenta l’assessora della Cultura di Alghero, Raffaella Sanna -. Le Domus de Janas della Necropoli di Anghelu Ruju sono entrate a far parte della lista del patrimonio mondiale grazie a un lungo lavoro condiviso tra studiosi, istituzioni e territorio, che oggi continua attraverso iniziative capaci di far conoscere e vivere questa straordinaria ricchezza culturale. La cultura trova la sua piena espressione quando diventa occasione di incontro, partecipazione e crescita della comunità.»
«Abbiamo voluto creare un dialogo tra due patrimoni riconosciuti dall’UNESCO che parlano, in modi diversi, di identità e memoria – ha affermato Irene Dore, direttrice artistica di Ars Aurelia -. Il Belcanto italiano e le Domus de Janas raccontano la storia di un popolo attraverso linguaggi differenti ma ugualmente universali. Riunire grandi interpreti e giovani artisti in un’unica serata significa anche ribadire che la cultura vive quando viene condivisa, tramandata e resa accessibile a tutti.»
L’evento è inserito nella più ampia programmazione della rassegna “Aspettando Nessun Dorma 2026”, sostenuta dalla Fondazione di Sardegna e inserita all’interno del network Salude & Trigu della Camera di Commercio di Sassari.
Antonio Caria









