È stato completato lo spostamento del fortino militare di Porto Torres, risalente alla Seconda Guerra Mondiale.
Un’operazione non semplice che ha richiesto buona parte della giornata di ieri, sia per la poco agevole posizione originaria del fortino in testata al molo Alti Fondali, sia per il peso dello stesso, pari a circa 132 tonnellate.
Così come da progetto, l’opera, che rientra tra i beni di carattere storico culturale sottoposti a tutela, è stata arretrata, quindi, di 170 metri rispetto alla posizione originaria.
Lo spostamento del manufatto consentirà di avviare le successive operazioni di resecazione obliqua del molo, con una riduzione della lunghezza attuale del lato scogliera di 150 metri e di 80 metri per il lato banchinale che si faccia sul bacino portuale.
Ora si procederà al consolidamento e restauro conservativo, così come previsto dalle indicazioni della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Sassari e Nuoro.
«Lo spostamento del fortino militare segna un momento fondamentale nell’avanzamento dei lavori di realizzazione dell’Antemurale di Porto Torres – spiega Domenico Bagalà, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna –. Un intervento di particolare complessità, eseguito con successo, che, oltre a garantire la conservazione di un bene a testimonianza della storia dello scalo e del territorio, ci consentirà di proseguire celermente con le fasi successive del cantiere e di restituire allo scalo del Nord Ovest una nuova configurazione operativa e maggiore sicurezza per le operazioni portuali.»
Antonio Caria











