La presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha incontrato i sindaci dei 171 Comuni interessati dagli eventi calamitosi verificatisi tra gennaio e febbraio, per condividere lo stato di attuazione delle misure, chiarire procedure e competenze e aggiornare i territori sulle prossime fasi degli interventi. All’incontro, tenutosi ieri sia in presenza che in videoconferenza, hanno partecipato anche l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, e il direttore generale della Protezione civile regionale, Mauro Merella. La riunione, fortemente voluta dalla presidente, nasce dall’esigenza di rispondere ai dubbi ancora presenti tra le amministrazioni locali in merito ai ristori, alle competenze tra Stato e Regione e alle tempistiche previste per l’attuazione degli interventi.
Il quadro dell’emergenza e delle risorse Nel corso dell’incontro il direttore generale della Protezione Civile regionale, Mauro Merella, ha illustrato il quadro complessivo dell’emergenza, ricordando che gli eventi meteorologici verificatisi tra fine gennaio e febbraio 2026 – il ciclone Harry, tra il 18 e il 21 gennaio, e il ciclone Oriana nelle settimane successive – sono stati gestiti attraverso strumenti differenti: le procedure per l’emergenza regionale, dichiarata il 22 gennaio, e quella di rilievo nazionale, dichiarata il 26 gennaio, pur strettamente coordinate tra loro, seguono infatti percorsi amministrativi distinti. La prima stima dei danni si attesta complessivamente attorno ai 284 milioni di euro, mentre le stime più aggiornate trasmesse per l’accesso al Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea indicano per la Sardegna un danno diretto complessivo di circa 430 milioni di euro.
Sul fronte delle risorse, il quadro finora stanziato comprende circa 32 milioni di euro dal Governo con la delibera del 26 gennaio, ulteriori 17,2 milioni di euro quale quota della delibera del 18 febbraio – a cui si aggiungerà un’ulteriore quota nel 2027 – e le risorse del Decreto-legge 25/2026, che prevede uno stanziamento complessivo di 165 milioni di euro tra 2026 e 2027. A queste somme si aggiungono i 15,5 milioni di euro già stanziati dalla Regione.
È stato inoltre illustrato lo stato di avanzamento del primo stralcio del Piano degli interventi urgenti – che, dopo l’istruttoria del Dipartimento nazionale, ha visto approvati circa 5 milioni di euro sui 12,4 richiesti, mentre la restante parte è in corso di integrazione documentale – e la successiva rimodulazione del Piano, che porta oggi la dotazione complessiva a circa 29 milioni di euro. Sono stati infine illustrati i prossimi passaggi relativi agli interventi sul patrimonio pubblico, censiti per circa 260 milioni di euro, e ai danni subiti dai privati e dalle attività produttive, per i quali risultano già istruite le prime domande di contributo nei Comuni interessati. «Comprendiamo le preoccupazioni delle amministrazioni locali – ha spiegato il direttore generale Mauro Merella – e proprio per questo abbiamo ritenuto importante condividere lo stato di avanzamento delle procedure. È fondamentale distinguere gli interventi finanziabili nell’ambito dell’emergenza nazionale da quelli che richiedono strumenti diversi, così da evitare equivoci e consentire ai Comuni di programmare correttamente le attività. Stiamo lavorando in costante raccordo con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile affinché i piani vengano approvati nel più breve tempo possibile e, una volta concluso questo passaggio, procederemo immediatamente all’attivazione delle convenzioni e delle successive erogazioni delle risorse previste.»
Ampio spazio è stato dedicato al confronto con i sindaci, che hanno rappresentato le principali criticità ancora presenti nei territori, chiedendo chiarimenti sulle tempistiche di erogazione dei finanziamenti, sulla ripartizione delle competenze tra amministrazioni e sulle modalità di finanziamento degli interventi di ripristino delle infrastrutture, del patrimonio culturale e delle opere pubbliche. Particolare attenzione è stata rivolta anche alle difficoltà dei piccoli Comuni, che hanno spesso anticipato risorse proprie per garantire la sicurezza della viabilità e dei servizi essenziali. Nel corso del dibattito è stato ribadito l’impegno della Regione a proseguire il confronto con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile e con i Ministeri per accelerare l’approvazione dei piani e l’attivazione delle convenzioni necessarie all’erogazione delle risorse, individuando al tempo stesso le possibili soluzioni regionali per gli interventi che non potranno essere finanziati attraverso i fondi nazionali. A questo proposito, è stato fatto cenno a un’imminente proposta di delibera di Giunta relativa ai danni al patrimonio privato e alle attività produttive, che comprenderà il periodo da gennaio 2025 a giugno 2026.
In chiusura dell’incontro è stata condivisa la volontà di riconvocare i sindaci a breve, una volta completati i prossimi adempimenti amministrativi, per aggiornare i territori sullo stato di avanzamento delle procedure e mantenere un confronto costante con le amministrazioni locali. È fondamentale che Comuni e cittadini sappiano con precisione quali interventi sono già ammessi al finanziamento, quali sono in corso di approvazione e quali ulteriori strumenti verranno introdotti per completare il percorso di superamento dell’emergenza.










