La presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde, è intervenuta oggi davanti alla VI Commissione del Consiglio regionale durante l’esame del disegno di legge n. 217 sull’assestamento di bilancio 2026-2028. Al centro dell’audizione anche il Piano regionale per la riduzione delle liste d’attesa e la proposta del nuovo Piano regionale dei servizi alla persona.
Sul tema delle liste d’attesa, la presidente ha spiegato che la proposta trasmessa alla Commissione nasce dall’analisi dei dati raccolti attraverso la piattaforma nazionale di monitoraggio e punta a concentrare gli interventi sulle prestazioni che registrano le maggiori criticità. «Il monitoraggio ci restituisce particolari indici di sofferenza su alcune prestazioni, come colonscopie, gastroscopie e cataratte. Questo non significa trascurare le altre prestazioni, ma utilizzare nel modo più efficace le risorse disponibili, partendo dalle situazioni di maggiore criticità», ha affermato Alessandra Todde.
La presidente ha inoltre confermato la piena disponibilità della Giunta a mettere a disposizione della Commissione tutta la documentazione tecnica e i dati utilizzati per la definizione della proposta. «Abbiamo sempre lavorato in leale collaborazione con il Consiglio regionale e continueremo a farlo. La Commissione svolgerà le proprie valutazioni sulla base delle prerogative che le competono, mentre il nostro dovere è quello di fornire evidenze oggettive e trasparenti a supporto delle decisioni», ha aggiunto la presidente della Regione.
Ampio spazio è stato dedicato al nuovo Piano regionale dei servizi alla persona, uno strumento che vale complessivamente un miliardo e mezzo di euro e che punta a rendere più coordinata ed efficace la rete degli interventi sociali e sociosanitari. «Sono molto soddisfatta del confronto di oggi. Parliamo di un Piano ambizioso, costruito attraverso otto incontri territoriali e un ampio percorso di ascolto con amministratori, associazioni, operatori e stakeholder. L’obiettivo è offrire ai cittadini una rete di servizi più chiara, omogenea e facilmente accessibile, superando le differenze che oggi esistono tra le diverse aree della Sardegna», ha spiegato la presidente della Regione. Tra le misure previste figurano il rifinanziamento del programma Ritornare a Casa, con ulteriori 15 milioni di euro nella variazione di bilancio, e la creazione di un fondo dedicato al sostegno delle rette nelle comunità integrate. «Vogliamo dare un supporto concreto ai sindaci, che ogni giorno si confrontano con i bisogni di una popolazione sempre più anziana. Per questo è fondamentale accompagnare i territori con strumenti adeguati e garantire servizi sempre più uniformi in tutta l’Isola», ha sottolineato Alessandra Todde.
Nel corso dell’audizione la presidente si è soffermata anche sulle misure per la sanità contenute nell’assestamento di bilancio, evidenziando la necessità di rafforzare la capacità di programmazione delle aziende sanitarie. «Uno dei temi che dobbiamo cambiare è il fatto che, ogni anno, con l’assestamento vengano riallineati i bilanci delle ASL. È un meccanismo che va superato. Stiamo chiudendo il 2023 e lavorando contemporaneamente sul 2024 e sul 2025 proprio per consentire alle aziende di ricevere preventivamente la ripartizione delle risorse. Solo così potranno fare una vera programmazione – ha dichiarato la presidente della Regione che, infine, ha ricordato che la variazione di bilancio consentirà non solo di rafforzare il finanziamento delle aziende sanitarie, ma anche di sostenere il potenziamento degli organici del Servizio sanitario regionale. «Vogliamo creare le condizioni per introdurre nel sistema sanitario regionale le nuove figure professionali già programmate: mille infermieri, cinquecento medici e la possibilità di inserire medici stranieri. L’obiettivo è dare finalmente alla sanità sarda gli strumenti per affrontare le sfide future con una programmazione stabile e una capacità di risposta sempre più efficace ai bisogni dei cittadini.»











