Tra vino, musica e spettacolo, Sorso ha celebrato, ottenendo un nuovo successo in termini di presenze, l’edizione 2026 di Calici di Stelle. Tanti gli eventi che hanno allietato il pubblico.
«Calici di Stelle è ormai uno degli appuntamenti che meglio raccontano Sorso e la sua capacità di accogliere e fare comunità – dichiara il sindaco, Fabrizio Demelas -. Vedere migliaia di persone vivere il nostro centro storico, le sue nuove piazze progettate e pensate anche per essere location d’eccezione per eventi, e le sue vie in un clima di festa e di assoluta tranquillità è il risultato più bello. Dietro una serata come questa c’è un enorme lavoro organizzativo e c’è soprattutto una città che partecipa. Calici di Stelle non è soltanto una grande manifestazione enogastronomica: è una vetrina del nostro territorio, della sua identità e delle sue eccellenze e rappresenta pienamente l’idea di una Sorso viva, attrattiva e accogliente che stiamo portando avanti. Il successo dell’edizione 2026 è il risultato di un articolato lavoro di squadra che ha coinvolto Amministrazione comunale, cantine e produttori, associazioni, artisti, artigiani, volontari, attività economiche e commerciali, dipendenti comunali e forze dell’ordine. A tutti loro va il ringraziamento dell’Amministrazione comunale per il contributo offerto alla riuscita di una manifestazione così complessa sotto il profilo organizzativo e che, ancora una volta, ha saputo coniugare una partecipazione imponente con una serata vissuta all’insegna della festa, dell’accoglienza e della sicurezza.»
«Anche l’edizione 2026 di Calici di Stelle a Sorso non ha deluso le aspettative – aggiunge l’assessore Federico Basciu -. Musica, arte, spettacoli, cultura, vino ed enogastronomia lungo un viaggio itinerante alla scoperta dei saperi e dei sapori. Vedere la città così in festa ripaga dei sacrifici che comporta la macchina organizzativa, frutto di un grande lavoro di squadra tra enti, associazioni ed operatori. Un evento del gnere si vive davvero tre volte: nei mesi antecedenti con l’attesa e il lavoro di preparazione, il giorno stesso tra l’emozione dei calici alzati e della convivialità, e nei giorni a seguire attraverso i tanti bei ricordi che ci lascia.»
Antonio Caria










