Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari, a seguito della richiesta di applicazione della pena ai sensi dell’art. 444 c.p.p., ha applicato la pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione nei confronti dell’autore dell’incendio boschivo doloso sviluppatosi nel maggio 2025 in agro di Pula, nelle immediate vicinanze dell’abitato di Sarroch e della raffineria SARAS.
Il procedimento trae origine dall’attività investigativa svolta dal Corpoforestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna, che ha consentito di ricostruire la dinamica dell’incendio e di raccogliere elementi di prova nei confronti dell’indagato.
Nel pomeriggio del 29 maggio 2025, si è sviluppato un incendio in località Su Leunaxi, nell’agro del comune di Pula, a breve distanza dalle abitazioni situate nella periferia di Sarroch e dalla raffineria SARAS.
La tempestiva segnalazione dell’incendio ha consentito alle squadre antincendio del Corpo forestale di raggiungere rapidamente l’area interessata e di avviare le operazioni di contenimento e spegnimento.
L’intervento ha visto impegnati complessivamente 16 operatori, appartenenti al Corpo forestale, ai vigili del fuoco e alla Compagnia barracellare di Sarroch, con l’impiego di 5 automezzi antincendio.
Considerata la vicinanza dell’incendio ad aree abitate e a strutture sensibili, si è reso necessario anche l’intervento di un elicottero del sistema regionale antincendi, decollato dalla base di Pula.
Il successivo sopralluogo e le attività di repertazione eseguite nell’area interessata dall’incendio hanno consentito di individuare, in corrispondenza del punto di innesco, un dispositivo incendiario artigianale parzialmente combusto, riconducibile alla tipologia dei dispositivi a tempo già oggetto di studio e catalogazione nell’ambito delle attività investigative del Corpo forestale sugli incendi dolosi.
Le immediate attività di polizia giudiziaria hanno consentito di acquisire e analizzare immagini e registrazioni video, che hanno costituito un elemento rilevante per la ricostruzione della dinamica dei fatti e per l’individuazione del presunto autore. Le immagini di videosorveglianza avevano ripreso uomo che dal proprio veicolo lanciava a bordo strada l’ordigno
Ulteriori elementi di riscontro sono stati successivamente acquisiti nel corso di una perquisizione, contribuendo a consolidare il quadro indiziario posto a fondamento dei successivi provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.
Sulla base degli elementi di prova raccolti nel corso delle indagini svolte dal Corpo forestale, il Pubblico ministero della Procura della Repubblica di Cagliari ha richiesto nei confronti dell’indagato l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, in relazione al reato di incendio boschivo doloso previsto dall’art. 423-bis del codice penale.
La misura è stata successivamente disposta dall’Autorità giudiziaria competente.
Nei giorni scorsi, davanti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari, l’imputato ha richiesto l’applicazione della pena ai sensi dell’art. 444 c.p.p., beneficiando della riduzione prevista per la scelta del rito alternativo.
Il Gip ha quindi applicato la pena concordata di 4 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di incendio boschivo doloso.







