Il debutto della terza edizione del festival “Nessun Dorma” non poteva essere più travolgente: sabato (12 settembre) l’“uragano” Alessia Desogus si è abbattuto con “La Chanteuse” sul palcoscenico di Villa Mosca, regalando al pubblico di Alghero una serata memorabile di musica, ironia e teatro. Affiancata da un ensemble di artisti d’eccezione, tutti polistrumentisti, la cantante sassarese ha portato in scena un concerto camaleontico che ha spaziato fra tutti i generi possibili della “musica da café”.
Grazie a un repertorio che attraversa la Belle Époque e va ben oltre (con brani legati all’immaginario collettivo cinematografico), l’artista (che ora vive in Spagna) ha trasportato gli spettatori in un viaggio musicale e teatrale fatto di canzoni, racconti e atmosfere rétro che pescano a piene mani nell’universo dei cafés chantants parigini, dei music hall londinesi e del cabaret europeo. E ancora tra le note del jazz classico di New York e le sonorità legate al mondo del “Charleston”, giocando abilmente tra i brani più tradizionali e le contaminazioni d’inizio Novecento.
Il tutto impreziosito da un’atmosfera di forte impatto emozionale: il tramonto mozzafiato sul mare di Alghero. Con la sua presenza scenica dirompente e la sua voce duttile e ruggente, Alessia Desogus è stata capace di infrangere gli schemi e portare sul palco una “diva” imprevedibile, travolgendo letteralmente gli spettatori, passati in breve dallo stupore attonito a una reazione calorosa e attiva.





