Un’esperienza di formazione e confronto sul cinema alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per una studentessa, Eleonora Pilloni, del corso di laurea magistrale in Produzione Multimediale dell’Università degli Studi di Cagliari, che ha fatto parte della Giuria Venezia Classici.
La giuria, composta da 24 studentesse e studenti provenienti da diversi percorsi universitari dedicati al cinema e all’audiovisivo, tra cui IULM, Università degli Studi di Torino e Università Ca’ Foscari Venezia, è stata presieduta dal regista Daniele Vicari. Nel corso del primo incontro con il direttore della Mostra, Alberto Barbera, è stato evidenziato come il lavoro della giuria non consistesse soltanto nel valutare il valore delle opere, ma anche nel chiedersi quale capacità avessero di dialogare con il presente e con l’attualità. Una prospettiva che ha accompagnato la visione e il confronto sui 19 film restaurati in programma, attraversando epoche, cinematografie e linguaggi diversi: da To Be or Not to Be di Ernst Lubitsch a La ilusión viaja en tranvía di Luis Buñuel, fino a Viaggio in Italia di Roberto Rossellini.
Il percorso ha offerto così l’occasione di riscoprire un patrimonio cinematografico molto vario e di riflettere sul ruolo del restauro nel riportare le opere del passato all’attenzione del pubblico contemporaneo, mettendone in luce la capacità di continuare a parlare al presente. A completare l’esperienza, la partecipazione a diverse masterclass, tra cui gli incontri con George Clooney, Luca Guadagnino ed Ellen Burstyn, alla quale in questa edizione della Mostra è stato assegnato il Leone d’Oro alla carriera.
Al termine del percorso, dopo diversi momenti di confronto e riunioni, la Giuria Venezia Classici ha assegnato il Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato a La lunga notte del ’43, di Florestano Vancini.










