La Sardegna scrive una pagina di civiltà, diritto e pari opportunità che non ha precedenti in Italia. Con l’approvazione all’unanimità in Consiglio regionale della legge per la tutela e l’inclusione scolastica e sportiva dei minori con diabete di tipo 1, l’Isola si dota di una normativa apripista a livello nazionale. Un traguardo che garantisce a bambini e ragazzi il diritto di vivere la scuola, lo sport e la vita sociale in totale sicurezza, autonomia e serenità.
«Questa straordinaria vittoria appartiene prima di tutto ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie – commenta Riccardo Trentin, presidente della Federazione Rete Sarda Diabete, che ha fortemente promosso e sostenuto l’iter normativo -. Il risultato è il frutto di un lavoro lungo, tenace e rigoroso. Il punto di svolta decisivo è stato l’avvio del Tavolo Tecnico-Scientifico-Istituzionale guidato con sensibilità dalla Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, la dott.ssa Carla Puligheddu. In quella sede abbiamo lavorato fianco a fianco con la Garante, i medici diabetologi pediatrici, le famiglie, la scuola, l’Ordine degli Psicologi e il CONI, trasformando le istanze reali del territorio in una struttura normativa solida e condivisa.»
«Desidero ringraziare di cuore la dott.ssa Carla Puligheddu per essere stata uno straordinario collante istituzionale, l’intero Consiglio regionale per aver dimostrato grande sensibilità nel votare all’unanimità un Testo Unico, e tutte le associazioni della nostra Rete – conclude Riccardo Trentin, presidente della Federazione Rete Sarda Diabete –. Da oggi la comunità sarda fa un passo avanti fondamentale nel sostegno ai bambini e alle loro famiglie. Questa legge dimostra quanto sia prezioso il dialogo tra mondo istituzionale, professionale e sociale per raggiungere traguardi di reale inclusione. Ora continuiamo a lavorare affinché la sua piena attuazione diventi realtà in ogni scuola e impianto sportivo dell’Isola.»









