«Ci sono due modi profondamente diversi di intendere la scuola pubblica. Il Governo ha scelto di escludere la Sardegna, insieme ad altre Regioni, dai 19 milioni di euro destinati alle supplenze temporanee del personale ATA, collegando questa decisione al mancato dimensionamento autonomo della rete scolastica. Un dimensionamento che, peraltro, è stato poi imposto attraverso il commissariamento e per il quale la nostra isola ha già patito gli effetti.Una scelta che ricade non solo sulla Regione, ma sulle scuole, sul personale e soprattutto su studentesse e studenti.»
Lo si legge in una nota di Sinistra Futura.
«È gravissimo l’atteggiamento punitivo di un governo nazionale che ormai non ha più nulla da dire, considerati i suoi fallimenti – dichiara Luca Pizzuto, presidente di Sinistra Futura -. Dall’altra parte invece c’è chi sceglie di investire nell’istruzione e nell’inclusione. L’assessorato regionale guidato da Ilaria Portas ha messo in campo risorse importanti per sostenere il diritto allo studio e garantire il trasporto scolastico alle ragazze e ai ragazzi con disabilità. È questa la scuola che vogliamo: una scuola che non lascia indietro nessuno, che difende i presìdi nei territori e che considera l’inclusione un diritto concreto, non uno slogan. A Ilaria va il nostro pieno sostegno per la battaglia che sta portando avanti. Difendere la scuola sarda significa difendere il futuro delle nostre comunità», conclude Luca Pizzuto.








