Promuovere le vaccinazioni pediatriche, uno strumento fondamentale per proteggere la salute dei bambini e della comunità. Con questo obiettivo la Asl di Oristano avvia l’attività di chiamata diretta alle famiglie, affiancata da una campagna di comunicazione per rafforzare il messaggio sull’importanza di questa scelta.
Gli operatori del servizio di Igiene pubblica contatteranno i genitori di tutti i piccoli nati fra il 2023 e il 2026 attraverso lettera a domicilio e chiamata telefonica, per favorire l’adesione alla vaccinazione da parte di chi non ha ancora iniziato e il completamente del ciclo vaccinale in chi l’ha interrotto.
A supporto dell’attività di chiamata diretta, la Asl lancerà parallelamente la campagna di comunicazione “Vacciniamoli, anche questo è amore”: uno spot che sarà veicolato attraverso i canali social dell’azienda socio-sanitaria oristanese. Protagonisti saranno gli stessi operatori del Servizio di Igiene pubblica della Asl di Oristano che spiegheranno passo passo ai genitori come e perché vaccinare i propri figli.
«Le vaccinazioni pediatriche – spiega la direttrice del dipartimento di Igiene e Prevenzione sanità – proteggono i bambini da malattie gravi e potenzialmente letali e riducono la circolazione delle infezioni nella popolazione. Grazie a queste fondamentali armi di prevenzione, siamo riusciti ad azzerare la circolazione di patologie estremamente pericolose, come tetano e poliomielite, eppure oggi la crescente diffidenza nei confronti dei vaccini sta portando alla ricomparsa di alcune di queste. Pensiamo al caso della bambina siciliana morta quest’estate a causa della difterite: una morte che si sarebbe potuta evitare se la piccola fosse stata sottoposta al vaccino. O pensiamo, più di recente, all’epidemia di morbillo in corso in Liguria.»
Il primo passo per una scelta consapevole è parlarne con il pediatra, quindi rivolgersi al Servizio di Igiene e sanità pubblica della Asl di Oristano, presente sul territorio provinciale con gli ambulatori vaccinali, che oggi hanno sede anche presso le neonate Case della Comunità.








