Le vie del centro storico come un grande percorso di degustazione, le piazze come luoghi di spettacolo e incontro, la Casa Museo come spazio della memoria. “Intrecci di Vite – Serdiana Wine Festival” ha riunito sabato 17 ottobre 2026 le diverse anime del paese in una manifestazione che ha messo al centro il vino e, attorno ad esso, il patrimonio culturale e produttivo del territorio.
Le cantine e i piccoli produttori, le voci dei cori, le danze tradizionali, il passaggio dei Mamuthones di Mamoiada e il concerto dei Golaseca hanno composto il programma di un festival diffuso, capace di collegare luoghi, linguaggi e generazioni. Il centro storico è diventato il palcoscenico di un racconto collettivo: quello di una comunità che riconosce nella propria tradizione vitivinicola una risorsa economica, culturale e di promozione.
A dare forza alla manifestazione è stata la collaborazione tra amministrazione, produttori, associazioni e cittadini. Un contributo importante è arrivato dai ragazzi della costituenda Consulta giovanile di Serdiana, impegnati nella gestione dei ticket e nel supporto logistico: una presenza che ha contribuito concretamente alla realizzazione della serata e ha dato valore alla partecipazione delle nuove generazioni alla vita del paese.
La manifestazione è stata promossa dal Comune di Serdiana, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e della Fondazione di Sardegna. L’organizzazione è stata curata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
«Intrecci di Vite ha dato spazio alle eccellenze di Serdiana e alla capacità della nostra comunità di lavorare insieme – dichiara la sindaca Alessia Puddu -. Le cantine e i piccoli produttori hanno portato il valore delle loro produzioni, mentre le associazioni, i volontari e i cittadini coinvolti hanno contribuito a rendere il paese un luogo di accoglienza e condivisione. Un ringraziamento particolare va ai ragazzi della Consulta giovanile di Serdiana, con i quali si è sviluppata una collaborazione preziosa per la realizzazione della manifestazione. La loro partecipazione ha un valore che va oltre il servizio svolto: significa coinvolgere le nuove generazioni nella vita del paese, riconoscerne le capacità e costruire insieme occasioni di crescita per tutta la comunità. Da questo lavoro condiviso vogliamo continuare a costruire opportunità per far conoscere Serdiana, sostenere le attività locali e valorizzare un patrimonio che rappresenta la nostra storia e una risorsa per il futuro.»
«Con Intrecci di Vite abbiamo voluto mettere il vino al centro di una manifestazione che raccontasse Serdiana nella sua interezza – dichiara l’assessore della Cultura Efisio Tidu -: le produzioni delle nostre cantine e dei piccoli produttori, la memoria della vendemmia, la musica e le tradizioni popolari. Il centro storico è diventato il luogo in cui queste espressioni si sono incontrate, dando vita a una serata che ha unito promozione del territorio e cultura.»




