Il desiderio di un figlio, l’esperienza dell’infertilità e i percorsi di procreazione medicalmente assistita, tra scienza, diritti e rappresentazioni culturali, saranno al centro del convegno internazionale «Maternità e procreazione assistita: narrazioni, saperi e prospettive femministe», in programma mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre, dalle 9, alla Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta 2, a Cagliari.
L’iniziativa rientra nelle attività del progetto di ricerca 2ARTs – Narrating Assisted Reproductive Technologies, guidato da Ramona Onnis dell’Université Paris Nanterre, e coinvolge l’Università degli Studi di Cagliari e il dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali. Il convegno metterà in dialogo ricerca umanistica e scienze sociali per approfondire le esperienze della maternità e della procreazione assistita, dando spazio alle voci delle donne e alle prospettive femministe sulle trasformazioni della genitorialità.
La prima giornata si aprirà con i saluti di Alessandra Carucci, prorettrice all’Internazionalizzazione dell’Università di Cagliari, e Tiziana Pontillo, direttrice del dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali. Seguirà la tavola rotonda «PMA scienza, società e diritto», introdotta e coordinata da Claudia Cao, con gli interventi di Annagiulia Gramenzi, Silvia Niccolai, Elena Andreoni, Michela Villani, Laura Vismara, Eleonora Cirant e Laura Corradi. Il confronto affronterà il tema da diverse prospettive disciplinari, dalla sociologia alla demografia, dall’antropologia alla psicologia, dalla storia della medicina alla filosofia del diritto.
Il programma comprende inoltre quattordici relazioni dedicate alle rappresentazioni della procreazione assistita nella letteratura e nei media. Romanzi, fumetti, podcast e opere audiovisive saranno l’occasione per riflettere sull’infertilità, sul desiderio e sulla rinuncia alla maternità, sul corpo sottoposto a interventi medici, sulle famiglie LGBTQ+ e sul rapporto tra tecnologie riproduttive e giustizia. Attraverso opere ed esperienze provenienti da diversi contesti nazionali, le relazioni approfondiranno il ruolo delle narrazioni nel dare visibilità a vissuti spesso relegati alla dimensione privata.
Giovedì 29 ottobre, è previsto anche un laboratorio di medicina narrativa, a cura di Loïc Bourdeau della Maynooth University. L’attività proporrà uno spazio di scrittura e condivisione di storie legate alla procreazione assistita, valorizzando il racconto dell’esperienza personale come strumento di comprensione e confronto.










