L’evoluzione delle forme linguistiche e comunicative e le trasformazioni che interessano la divulgazione contemporanea nell’ecosistema della televisione, dei social network, dei podcast e delle piattaforme digitali.
Su queste tematiche, studiosi e studiose di diversi atenei italiani si sono confrontati nel corso del convegno “La lingua della divulgazione scientifico-culturale oggi, fra TV e rete”, promosso dalla facoltà di studi umanistici e dedicato all’analisi delle forme linguistiche e comunicative attraverso cui il sapere scientifico e culturale viene oggi trasmesso nei media tradizionali e digitali.
Le due giornate di studio, ospitate nell’Aula Motzo del Campus di Sa Duchessa, hanno offerto una prospettiva interdisciplinare sul tema della divulgazione, approfondendone linguaggi, strumenti e modalità di diffusione nei diversi contesti della comunicazione contemporanea, dalle scienze umane alla comunicazione geopolitica, economica e giuridica, passando per le discipline scientifiche.
Il programma del convegno ha affiancato alle relazioni plenarie di docenti di fama nazionale, come Riccardo Gualdo e Stefano Telve (Università della Tuscia), i contributi di numerosi giovani ricercatori e ricercatrici su specifici settori scientifici e culturali, a conferma della ricchezza e varietà che contraddistinguono le attività di ricerca nel campo.
A curare l’organizzazione del convegno, introdotto da Tiziana Pontillo (direttrice del dipartimento di lettere, lingue e beni culturali di Ateneo), i docenti Alessandro Aresti, Paolo Orrù e Suhaila Kamel.
«Il mondo della comunicazione è sempre più ricco. I social media hanno aperto nuove possibilità per comunicare qualsiasi tipo di contenuto a un pubblico vastissimo – la dichiarazione di Paolo Orrù – con questo convegno vogliamo raccogliere la sfida di riflettere su come questo stia accadendo e su come integrare queste conoscenze nella nostra didattica per formare i comunicatori del domani.»










