Una storia dell’acqua, risorsa essenziale e preziosa, tra mito e contemporaneità con “Abba Acuada” (L’Acqua Nascosta), con drammaturgia di Juri Piroddi e Silvia Cattoi, tra testi originali ed echi pasoliniani, che s’intrecciano ad una favola sufi ed alle poesie di Wisława Szymborska, Mariangela Gualtieri, Charlie Chaplin e di Ilenia Sara, in una pièce affascinante, con suoni ed assistenza tecnica di Emanuele Canu, per la regia di Juri Piroddi (produzione Rossolevante) in cartellone sabato 31 ottobre, alle 20.30, al TsE di Is Mirrionis a Cagliari per la Stagione di Teatro Senza Quartiere 2026-2027 a cura del Teatro del Segno.
Sotto i riflettori Silvia Cattoi, Juri Piroddi e Maria Giulia Cabiddu tracciano un percorso immaginifico «dal tempo in cui gli dei “camminavano sulla terra” e ogni sasso, ogni albero, ogni fonte, ogni monte era abitato da una qualche presenza sacra che interagiva con gli umani, fino ai nostri giorni».
“Abba Acuada” racconta la desolazione dei nostri tempi, difficili e confusi, «segnati dalla “morte di Dio” e del Sacro», il destino di un’umanità cieca in corsa verso la catastrofe. Infatti «L’acqua-vita, concentrato di energia che tutto rende possibile ma che adesso – sfinita – si nasconde, prende strade misteriose e sotterranee, oppure vendicative (siccità) o violente e distruttive (quelle della tempesta, dell’alluvione…)»










