Dal 30 giugno al 28 luglio Il Teatro Tenda di Tortolì ospiterà la nona edizione degli “Incontri Ravvicinati”, la rassegna organizzata da Rossolevante.
Ad aprire la rassegna, il 30 giugno, sarà “Scatole cinesi” una commedia dal ritmo incalzante del Teatro d’Inverno, con Antonello Foddis e Giovanni Trudu, per la regia di Giuseppe Ligios.
Il 3 luglio andrà in scena “Le Fuorigioco” di Michele Vargiu per la compagnia Vaga, spettacolo dedicato alla storia della prima squadra di calcio femminile italiana.
Il 7 luglio sarà la volta di “Tutto tranne Gramsci”, produzione di Anfiteatro Sud con Marta Proietti Orzella e Renata Manca, dirette da Susanna Mameli.
Il 10 luglio Francesca Falchi porterà sul palco il monologo “Donna AD H(alta) D(igeribilità)”.
Il 14 luglio la compagnia Teatro Dallarmadio presenterà “Il virile in vinile”, scritto e interpretato da Fabio Marceddu e Antonello Murgia.
Il 17 luglio spazio a “Filastrocca” del Teatro La Maschera, di Daniele Pettinau, con le musiche dal vivo di Antonio Firinu. Il 21 luglio L’Effimero Meraviglioso proporrà “Quel mattino di marzo”.
Il 24 luglio sarà la volta di “Poniti a una party” di Terra et Libertadi, con Dr. Drer & CRC Posse. A chiudere la rassegna, il 28 luglio, sarà la produzione comica e brillante di Abaco Teatro con “Le Topastre”, interpretato da Marta Proietti Orzella e Carla Orrù.
«Mettere in piedi ogni anno una rassegna teatrale non è affatto scontato – sottolinea il direttore artistico Juri Piroddi -. In un tempo complesso come quello che viviamo, il teatro rappresenta un “lusso” necessario. Un teatro “povero”, nell’accezione grotowskiana del termine, ma ricco di intenzioni, di emozioni e di occasioni di confronto. È uno spazio in cui mettere in discussione le certezze, aprire nuovi orizzonti e trovare momenti di riflessione condivisa. È una rassegna povera nei mezzi, ma che sguazza nel lusso delle intenzioni e delle proposte artistiche. Costruire un programma di questo livello, capace di riunire compagnie e artisti di grande valore, non è semplice e per noi rappresenta ogni anno una sfida importante, resa possibile dalla passione e dalla convinzione che il teatro continui a essere uno strumento indispensabile per leggere il presente e immaginare il futuro.»
Antonio Caria










