Anche a Sassari è partito il corteo dello sciopero generale, con più di mille tra studenti e lavoratori. Il Fronte Comunista (FC) e il Fronte della Gioventù Comunista (FGC) sono in prima linea nella promozione e nell’organizzazione della giornata.
«Il carovita esorbitante che schiaccia i lavoratori non è una fatalità, ma una responsabilità precisa del governo – dichiara Pierluigi Cocco, segretario della federazione sassarese del FGC -. Meloni ha fallito in tutto il suo mandato: parlava di togliere le accise ma oggi non tocca nemmeno il prezzo assurdo della benzina perché non vuole mettere in discussione i profitti dei monopoli del settore petrolifero. E intanto a pagare siamo noi. Eppure, per i folli piani di riarmo che spingono il nostro paese verso la guerra i soldi non mancano mai.»
«Questo sciopero oggi è solo un primo passo – conclude Francesco, studente delle scuole superiori -. Il governo è in difficoltà perché i lavoratori, incrociando le braccia, hanno la forza per imporre ad un governo sordo i propri bisogni contemporanei e fermare un sistema che ci sta conducendo al baratro. Studenti e lavoratori, organizzati, possono vincere.»
Nella foto di copertina il corteo di Cagliari





