Dopo vent’anni, si conclude l’iter per restituire alla città di Sassari un importante spazio di cultura: il cinema Astra. Una storia che inizia nel 2004, con la prima Giunta Campus: dopo aver ottenuto la proprietà dell’immobile grazie a una transazione con la famiglia Guarino a cui l’ex Astra apparteneva, il comune ha chiesto e ottenuto un finanziamento di 5 milioni di euro dai fondi europei del Piano Integrato d’Area (Pia) SS04. I lavori sono iniziati soltanto nel 2010 ed eseguiti dall’Ati, composta da Vacomic srl e Cosaco srl, e hanno visto gli operai impegnati a rifare completamente i solai del vecchio cinema. Le strutture prima in cemento armato sono state eliminate, abbattute, e sostituite con solai in acciaio. I pilastri, poi, sono stati rinforzati con travi in fibra di carbonio. Il cinema teatro ha una superficie di 1.200 metri quadri, 361 posti, dei quali 261 in platea e 100 in galleria, cinque bagni più uno per persone con disabilità destinati al pubblico. Il palcoscenico ha una superficie di 130 metri quadri; ci sono cinque locali per i camerini e un locale destinato ad area presidiata per i vigili del fuoco e un deposito. Al primo piano, dove si trova l’ingresso, è stata predisposta un’area per il bar, la biglietteria e il guardaroba. Al piano galleria, poi, è stata installata e funzionante una cabina di proiezione. I lavori per bar, biglietteria e guardaroba saranno eseguiti più avanti. Il Raggruppamento Temporaneo di Associazioni ha già provveduto all’acquisto di un traliccio con argano su cui saranno installate ulteriori luci per appianare l’insufficiente illuminazione esterna, necessaria per la messinscena degli spettacoli. Considerato che l’accesso al palco presenta delle difficoltà oggettive dovute alle due ripide rampe di scale (12 gradini ciascuna), si ritiene necessaria l’installazione di una rampa/scivolo/scala, utile non solo per le persone con disabilità ma anche per gli attori e tecnici in caso di difficoltà logistiche.
Antonio Caria











