Sensibilizzare studentesse e studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado sulle tematiche ambientali preparandoli a diventare cittadini consapevoli e attivi, pronti a contribuire alla costruzione di un futuro più sostenibile e responsabile. È l’obiettivo della “Settimana delle Scuole 2026”, il progetto educativo in programma a Porto Torres da lunedì 9 a venerdì 13 febbraio, organizzato con il supporto dell’Amministrazione comunale dall’Impresa Sangalli che gestisce il servizio di igiene urbana in città.
Il progetto prevede 26 laboratori complessivi strutturati con modalità differenziate in base all’età degli alunni coinvolti, 393 studentesse e studenti dai 6 ai 14 anni.
Le alunne e gli alunni, attraverso esperimenti e attività pratiche, comprendono come e perché si formano le isole di plastica negli oceani, ricostruendo il percorso dei rifiuti di plastica dalla terra al mare, fino ad arrivare al loro impatto sull’ambiente. Successivamente esaminano le microplastiche, minuscole particelle di plastica che si infiltrano nei nostri ecosistemi, fino ad arrivare a noi. Infine, grazie a un gioco, diventeranno protagonisti del cambiamento, scoprendo quali azioni concrete possono adottare nel loro quotidiano per ridurre l’inquinamento da plastica e microplastica.”La seconda vita dei RAEE”. Un insieme di attività pratiche per costruire semplici circuiti elettrici e comprendere l’importanza del recupero e del riciclo di materiali tecnologici. Le ragazze e i ragazzi avranno l’opportunità di costruire semplici circuiti elettrici, identificando le componenti principali e comprendendo quali forze invisibili alimentano i nostri dispositivi quotidiani. Utilizzando lenti di ingrandimento, potranno poi osservare da vicino le schede elettroniche di alcuni dispositivi complessi. Infine, attraverso un gioco a indizi, andranno alla scoperta dei materiali nascosti all’interno di uno smartphone, dall’oro al cobalto, comprenderanno l’importanza del recupero e del riciclo di questi materiali preziosi.”Il pianeta nel piatto”. Il percorso analizza l’impatto della produzione alimentare sull’ambiente, con simulazioni e riflessioni su sprechi e modi sostenibili per produrre cibo. Il cibo è energia, il cibo è piacere, il cibo è cultura. Tuttavia, la moderna produzione alimentare provoca un importante impatto sull’ambiente in termini di emissioni di gas climalteranti e di perdita delle biodiversità. Non tutti gli alimenti hanno lo stesso impatto e un’alimentazione equilibrata può avere benefici effetti sulla salute degli esseri viventi e del pianeta.Al termine dell’anno scolastico sarà organizzato un evento pubblico all’aperto, un torneo tra le scuole con il “Memory della raccolta differenziata”.Per lo svolgimento delle attività la Sangalli si avvale della collaborazione qualificata del C.R.E.D.A. Centro Ricerche e Documentazione Ambientale, membro del sistema nazionale e regionale per l’educazione ambientale INFEA, promosso dal Ministero dell’Ambiente.
«La Settimana delle Scuole – ha dichiarato l’assessore dell’Ambiente Massimiliano Ledda – rappresenta un tassello fondamentale del percorso educativo che come amministrazione portiamo avanti per diffondere tra i più giovani la cultura della sostenibilità. Parlare di riduzione dei rifiuti, riciclo e tutela dell’ambiente significa investire sul futuro della nostra comunità: sono temi che richiedono consapevolezza, responsabilità e gesti quotidiani.»
«Riteniamo che l’educazione ambientale a scuola sia fondamentale per la formazione dei cittadini di domani – ha aggiunto l’assessora della Pubblica Istruzione Gavina Muzzetto – e che la partecipazione attiva degli studenti e dei docenti sia la chiave per un cambiamento duraturo.»



















