Gli agenti del Comando di Polizia Locale di Sassari hanno eseguito 10 misure cautelari in carcere nei confronti di altrettanti uomini accusati di traffico illecito di ingenti quantitativi di rifiuti, realizzazione e gestione di discarica abusiva, trasporto e commercio di rifiuti pericolosi e non pericolosi.
L’attività d’indagine, affidata dall’Autorità Giudiziaria al nucleo di polizia ambientale del locale Comando, ha permesso di accertare che il campo di proprietà comunale destinato alla comunità Rom veniva utilizzato quotidianamente, spiegano dal comando di via Carlo Felice, per depositarvi rifiuti di ogni genere che venivano trasportati nel terreno sia dagli stessi indagati, sia da soggetti estranei al campo; dai rifiuti venivano, quindi, separati quelli commercializzabili per cederli dietro compenso a ditte compiacenti che operano nel settore del riciclaggio dei rifiuti con cui gli uomini arrestati intrattenevano rapporti d’affari.
L’Autorità Giudiziaria ha, inoltre, disposto il sequestro preventivo dell’interno campo Rom, oggi inutilizzabile poiché sommerso di rifiuti e di cui è stata accertata l’inutilizzabilità per contaminazione ambientale.
Inoltre, sempre l’Autorità Giudiziaria ha disposto il divieto di dimora nel comune di Sassari per tre nuclei familiari al cui interno anche le mogli degli uomini sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere collaboravano nel traffico illecito di ingenti quantitativi di rifiuti.
Tutti sono, inoltre, accusati di abbruciamento di rifiuti.
L’Autorità Giudiziaria ha disposto, anche, il sequestro preventivo di dieci veicoli che venivano utilizzati nel traffico illecito di rifiuti. Nelle prossime ore le misure cautelari potrebbero estendersi ad altri soggetti.
L’attività d’indagine, affidata dall’Autorità Giudiziaria al nucleo di polizia ambientale del locale Comando, ha permesso di accertare che il campo di proprietà comunale destinato alla comunità Rom veniva utilizzato quotidianamente, spiegano dal comando di via Carlo Felice, per depositarvi rifiuti di ogni genere che venivano trasportati nel terreno sia dagli stessi indagati, sia da soggetti estranei al campo; dai rifiuti venivano, quindi, separati quelli commercializzabili per cederli dietro compenso a ditte compiacenti che operano nel settore del riciclaggio dei rifiuti con cui gli uomini arrestati intrattenevano rapporti d’affari.
L’Autorità Giudiziaria ha, inoltre, disposto il sequestro preventivo dell’interno campo Rom, oggi inutilizzabile poiché sommerso di rifiuti e di cui è stata accertata l’inutilizzabilità per contaminazione ambientale.
Inoltre, sempre l’Autorità Giudiziaria ha disposto il divieto di dimora nel comune di Sassari per tre nuclei familiari al cui interno anche le mogli degli uomini sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere collaboravano nel traffico illecito di ingenti quantitativi di rifiuti.
Tutti sono, inoltre, accusati di abbruciamento di rifiuti.
L’Autorità Giudiziaria ha disposto, anche, il sequestro preventivo di dieci veicoli che venivano utilizzati nel traffico illecito di rifiuti. Nelle prossime ore le misure cautelari potrebbero estendersi ad altri soggetti.
Antonio Caria










