È stato presentato oggi, a Orgosolo, il risultato del Progetto Borghi – Linea B del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, un percorso di rigenerazione culturale e sociale che che, ha trasformato luoghi, creato nuove opportunità e costruito un modello di sviluppo fondato sull’identità e sulla partecipazione.
L’evento si è concluso con il taglio del nastro e la visita inaugurale di Miradas, Sonos e Radichinas, tre esperienze culturali complementari che raccontano Orgosolo attraverso il paesaggio, la memoria, i suoni, le tradizioni e le persone, offrendo una narrazione contemporanea del territorio.
I tre edifici sono collegati attraverso un nuovo “Percorso murales” virtuale (audioguida narrativa, disponibile online) progettata per accompagnare i visitatori tra le tre sedi e, nel mentre, fargli scoprire la storia e le storie dietro una selezione di murales. l’investimento è di oltre due milioni di euro.
«Oggi consegniamo alla comunità molto più di tre nuovi musei – ha dichiarato il sindaco, Pasquale Mereu -. Consegniamo una visione che mette al centro la nostra identità, la nostra storia e la capacità di raccontarla con strumenti contemporanei. Miradas, Sonos e Radichinas nascono per essere luoghi vivi, aperti, capaci di generare conoscenza, attrarre visitatori e creare opportunità per il territorio. Il lavoro svolto in questi anni è stato complesso e ha richiesto competenze, collaborazione e una forte condivisione con la comunità. Da oggi inizia la sfida più importante: fare in modo che questi spazi diventino parte della vita quotidiana di Orgosolo e un punto di riferimento per chi sceglierà di conoscere l’altra faccia della Sardegna.»
Antonio Caria











