Un’America reale e insieme interiore, la Versilia come luogo della partenza e del ritorno, il tempo che attraversa i corpi e lascia le sue tracce, l’amore, la perdita e la morte. Sono alcuni dei territori attraversati da “Results” (Edizioni Prufrock, 2026), la nuova raccolta poetica di Diego Bertelli Lenzoni, protagonista domani (venerdì 4 settembre) di una nuova anteprima della XII edizione del Festival Premio Emilio Lussu, organizzato dall’Associazione culturale L’Alambicco.
L’appuntamento è alle 19.00 all’Hostel Marina di Cagliari, nelle Scalette Santo Eepolcro 3. Il poeta dialogherà con Lorella Costa intorno a un libro che interroga il tempo e ciò che il suo passaggio lascia sulle persone, sui luoghi, sugli affetti e sulla memoria. L’ingresso è libero.
C’è un’America dentro “Results”, ma non è soltanto quella attraversata fisicamente. È anche una geografia intima, un luogo interiorizzato che accompagna l’autore nel viaggio dalla riviera della Versilia e nel successivo ritorno, portando con sé le conseguenze dell’esperienza e il peso del tempo trascorso, depositato sulla propria pelle e su quella degli altri.
Da questo movimento nasce una raccolta costruita intorno a opposti che convivono senza necessariamente trovare una conciliazione: il maschile e il femminile, l’unità e il frammento, l’amore che esiste e quello impossibile, la vita che muore e la morte che si compie. “Results” è insieme un libro di benvenuto e di commiato, nel quale la poesia prova a misurarsi con la dimensione più assoluta del tempo e con la sua conseguenza inevitabile, la morte.
Ma è proprio dentro il dolore che Diego Bertelli Lenzoni cerca l’improvviso schiudersi delle gioie, grandi e piccole, dell’esistenza. Luce e oscurità, bene e male, amore e perdita appartengono così alla stessa materia contraddittoria dei viventi, che la poesia attraversa senza pretendere di risolverla.











