Lo straordinario messaggio di denuncia universale delle guerre, realizzato nel 1937 da Pablo Picasso con la Guernica, è stato ora reinterpretato con una monumentale creazione, in alto rilievo, realizzata da Zizzu Pirisi Spanu a Galtellì, in località Finutti.
L’opera – inaugurata il 25 aprile con la presenza del sindaco di Galtellì Franco Solinas, del presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, del presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani Graziano Pintori, un numeroso pubblico e la significativa partecipazione di tantissimi artisti sardi – ha vivificato in idealità e richiamato ad un’attualità drammaticamente segnata da conflitti, scenari bellici di distruzione e alle sofferenze di popolazioni inermi ed innocenti che subiscono barbarie e genocidi; un forte invito e monito, come solo gli artisti sanno cogliere e proporre con creatività, per invitare ad una collettiva riflessione sulla pace e in valori condivisi di fratellanza umana.
La presentazione artistica dell’opera, a cura di Natalino Piras, ha evidenziato che “ L’operare creativo di Zizzu è contro la guerra, contro tutte le guerre e la Guernica dae domo, nel segno del 25 aprile, racconta e rappresenta della Liberazione di ieri e si fa prospettiva della pace da raggiungere. Le guerre, quali quelle che stiamo attraversando, non hanno ragione di esistere, sono tutti corpi scomposti di Guernica moltiplicati per centinaia di migliaia, di milioni di persone uccise dalla guerra”.
Il sindaco Solinas, con orgoglio e profonda emozione, ha parlato del creativo artista locale come riconosciuta figura di “ rilievo nel panorama contemporaneo”; stimato talento e patrimonio collettivo perché “simbolo di attaccamento alla terra, di amore per le nostre tradizioni, di coraggio nel tradurre in colori e forme il respiro di questo luogo”.
Infatti, Finutti è luogo di esposizione permanente di bellezza e memoria del percorso artistico di Zizzu Pirisi Spanu, intrapreso all’Istituto d’Arte di Sassari con i Maestri Gavino Tilocca, Stanis Dessy e Rosetta Murru, ricordata anche per aver seguito come insegnante “tutti noi, fratelli e sorelle, nel coltivo del DNA familiare d’arte”.
L’on. Piero Comandini ha sottolineato legami e valori di civiltà rappresentati dal 25 aprile ed ora condivisi, in un luogo magico d’arte a Galtellì, con la complessiva realizzazione espositiva-creativa del Pirisi Spanu; dal presidente dell’ANPI l’ineluttabile considerazione che “l’arte della memoria è ora voce e gesto vivo di Resistenza”. L’incontro, evento significativo e di rilievo per la comunità baroniese con la partecipazione de Sos Cantores de Garteddi, è stato coordinato armoniosamente da Renzo Soro.
Cristoforo Puddu











